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La carta e il territorio

di Michel Houellebecq (Bompiani)

“Sto organizzando una personale per la primavera. Franz, il mio gallerista, vorrebbe uno scrittore per il catalogo. Ha pensato a Houellebecq”.
“Michel Houellebecq?”
“Lo conosci?” chiese Jed sorpreso.

Nel momento in cui Jed Martin decide di ritrarre Michel Houellebecq, che ha accettato di firmare il testo per il catalogo della sua mostra, certamente non immagina quale orrendo destino avrà origine da questo ritratto.

Artista piuttosto quotato e ugualmente indifferente anche verso la propria vita, Jed Martin decide di tornare alla pittura dopo la serie di elaborazioni fotografiche delle carte geografiche Michelin, un’esperienza apparentemente felice, la cui fine coincide con l’inevitabile rottura della relazione con Olga, una delle cinque donne più belle di Parigi.

Jed è un solitario, più disincantato che scettico, la sua vita, rigorosa e anticonvenzionale al contempo, sembra trascinarsi al ritmo della cena annuale, ogni vigilia di Natale, insieme al padre che ha ormai abbandonato sia il proprio lavoro di architetto che la voglia di vivere. L’incontro con lo scrittore Michel Houellebecq, il cui ritratto completa la serie che Jed ha dedicato ai protagonisti della contemporaneità, assume per l’artista un carattere rivelatorio, quasi fosse uno specchio dove lui stesso, ormai abituato al silenzio, riesce a vedersi e a confrontarsi. Lo scrittore, con la sua eccentrica misantropia, i suoi estremismi esistenziali tra l’edonismo e l’autodistruzione, e uno sguardo in cui brilla una passione, qualcosa di allucinato, persino, riesce ad impressionare Jed e ad instaurare con lui, nei limiti delle loro personalità così intricate, qualcosa di simile ad un’amicizia. Ma il destino non permetterà loro di essere amici: quotato vertiginosamente sul mercato, Michel Houellebecq, scrittore, come era stato per il ritratto di Dorian Gray, reca in sè una maledizione che si materializzerà in un agghiacciante delitto.

Con il ritmo di un thriller e la complessità di un romanzo filosofico, Houellebecq descrive spietatamente la natura umana, compresa la propria, non concede sconti, non ha mezzi termini, non evita di palesare apertamente i peggiori istinti a cui l’uomo può arrivare, ma anche le incomprensibili profondità di pensiero di cui è capace. E, mentre per Jed Martin, ormai ricchissimo, si compie una tranquilla esistenza di ricerca artistica, all’autore di Particelle elementari il proprio ritratto rammenta di avere avuto una vita intensa, a tratti.
Effettivamente, più intensa di così…

Michel Thomas (Houellebecq), scrittore, regista e sceneggiatore pubblicato in Italia da Bompiani, è uno dei maggiori autori contemporanei francesi, celebre per il suo stile provocatorio e sfrontato. Con La carta e il territorio è stato insignito del Premio Gouncort 2010.

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