Felici e contente

felici e contentedi Corrado Premuda Al Palazzo della Bella Addormentata si poteva soggiornare da una a tre notti pagando una cifra onesta ed era assicurato un riposo profondo e completo.

E’ probabile che Corrado Premuda, scrittore, giornalista, insegnante e autore di testi teatrali, abbia pensato a queste fantastiche rielaborazioni di alcune celebri fiabe rivolgendosi ad un pubblico di giovanissimi lettori. Ma in verità, come in tutti i suoi racconti, quella particolare atmosfera sospesa tra l’illusione e la memoria, quella realtà offuscata da un sottile, forse possibile, incantesimo, rende le storie affascinante per i lettori di qualsiasi età. Inoltre, la particolarità di aver dato voce, e potere decisionale, alle protagoniste stesse delle fiabe, spesso relegate in un ruolo di “first lady” affascinanti ma socialmente inutili, rende omaggio alle donne, vittime di una vanità maschile che le vuole eternamente bellissime e compiacenti.

Negli otto racconti di cui si compone questa piccola raccolta, incontriamo i personaggi e gli ambienti che probabilmente abbiamo già conosciuto, ma il tempo delle fiabe è finito, il lieto fine si è compiuto e, esauritosi l’entusiasmo iniziale, la loro vita è tornata ad essere noiosa, insoddisfacente, piena di problemi e di rimorsi. A questo punto, grazie alla penna di Corrado Premuda, le eroine fiabesche si trasformano, stravolgono passato e presente e assumono una  nuova identità.

Ed ecco allora una Cenerentola senza più il brivido della mezzanotte incombente, annoiata e depressa dalla vita di corte, e una Biancaneve pentita d’aver condannato a morte la matrigna, che insieme al marito cerca un modo per renderle omaggio. Gretel, intraprendente donna d’affari, comprende che i tempi e il mercato cambiano, e trascina il fratello in una nuova avvincente attività di “contractor” a caccia di streghe, e il castello della Bella Addormentata, regno della tranquillità, si trasforma invece in un sofisticato resort per chi è in cerca di relax. Se Cappuccetto Rosso, avvolta da un’atmosfera vagamente horror, subisce le dure conseguenze di una licantropia di cui è ignara, la lupa astuta e predatrice dei Tre Porcellini rende giustizia alla parte femminile della sua specie, e riporta l’armonia nella coppia e nella famiglia. Rapunzel, triste per aver persa la magnifica treccia di capelli, si rende però conto di avere ottenuto in cambio il raro dono di un buon matrimonio, e di avere evitata una vita di anonima povertà, mentre Bella si accorge tristemente che la Bestia, mutata in un uomo affascinante di cui ora è moglie, non è più interessato né innamorato di lei, e mette in atto la sua sadica vendetta.

Otto fiabe piacevoli da leggere, ora divertenti, ora malinconiche, e tutte con un contenuto, forse un po’ nascosto tra le righe, profondamente reale, per ricordarci che i sogni sì, son desideri, ma il saperli realizzare è il risultato di un difficile equilibrio tra magia, verità e coerenza.

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