Free solo

Free-solo-fronte-bigdi Roberto Vaiana (Idea Montagna)

Aveva sempre saputo che poteva accadere, che avrebbe potuto precipitare e morire…

Progettato e realizzato da uno studio televisivo americano, lo spettacolare reality show The Mountain non è una semplice gara di resistenza. The Mountain è una sfida crudele e spietata, una partita a scacchi con la morte da giocarsi sulle pareti strapiombanti delle Alpi.

Scelti attraverso un durissimo percorso di selezione, gli aspiranti “concorrenti”, forse per follia pura, forse per passione sfrenata, forse per l’allettante premio in palio, dovranno dimostrare la loro impavida abilità salendo lungo la parete a strapiombo in free solo: unicamente con le proprie mani, senza la minima sicurezza.

Niente chiodi, niente corde, nemmeno la più piccola speranza di poter sopravvivere ad un incidente o ad un errore. Perché chi arrampica in free solo sa come la sua vita dipenda solo dalle mani, dalla forza, dalla capacità di fondersi con la roccia, di percepirne l’essenza, di annullarsi e diventarne parte. Sa che la minima distrazione può essere fatale.

Trasmesso in tutto il mondo, The Mountain diverrà lo sfondo di una lotta sovrumana, tra uomini e roccia, al limite della pazzia e di un assurdo, incomprensibile coraggio. Il sadismo estremo della diretta televisiva porterà ovunque non solo l’abilità degli atleti e l’eleganza della performance ma, eventualmente, anche la loro morte, violenta e inevitabile.

Un contesto così cruento spiazza subito gran parte dei migliori climber, riducendo infine lo spettacolo ad una sfida tra soli quattro concorrenti. A salire leggeri sulla parete liscia e verticale rimangono un grande campione di arrampicata sportiva, un’affascinante climber americana, un solitario free solo scozzese e un virtuoso alpinista altoatesino. Le loro storie, non semplici e in parte deviate dal destino, si intrecciano nei difficili passaggi verticali, i loro sogni si incontrano e si perdono tra fessure e cenge, i loro desideri si confondono con la paura della quale, inevitabilmente, spesso sono preda.

Ognuno di loro ha speranze e rimpianti, chi sogna di vincere il premio per risolvere una drammatica situazione economica, chi desidera, e infine troverà, solo la pace e il silenzio, chi sa riconoscere l’amore anche in una sfida mortale, chi scopre che l’orgoglio di essere padre può essere superiore a quello di essere un vincitore. E alla fine, tra momenti di emozione e attimi di tragedia, ognuno capirà che sfidare la morte può anche essere eccitante, sì, ma nessun atto di coraggio, per quanto possa essere temerario, vale una gesto di amicizia e una prova d’amore.

Free solo è un romanzo appassionante, dove ai magnifici paesaggi di montagna si alternano gli abissi dell’animo umano, e le riprese ravvicinate, quasi al rallentatore, degli atleti impegnati in uno sport estremo e suggestivo. Un racconto emozionante al punto da aver meritato la bella e poetica prefazione del grande clinber Manolo.

Roberto Vaiana è un medico chirurgo, che si è appassionato all’alpinismo piuttosto tardivamente. Free solo è il suo primo romanzo.

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