Milano non ha memoria

Milano_non_ha_memoria_per_webdi Gino Marchitelli (Fratelli Frilli Editori)

“Fallo per i bambini di Khaled, fallo per ogni uomo e ogni donna che ha il diritto di avere un futuro libero e dignitoso. Matteo, fermali. Solo tu puoi farlo”.

Forse l’autore ancora non lo sa, ma Milano non ha memoria è un romanzo affascinante, capace di trasmettere grandi emozioni. Un giallo raffinato e poetico nel succedersi di frasi brevi, di pensieri, di lievi introspezioni, suggestivo negli affreschi di una città nostalgica e multietnica al contempo, travolgente negli intrecci, nei colpi di scena, nei momenti d’azione.

E’ una sera di pioggia quando Khaled, immigrato egiziano da anni residente a Milano, viene aggredito e ucciso con una violenza sadica e feroce. Testimone casuale del delitto è l’ex staffetta partigiana Tina, ma le gravissime condizioni del marito, malato terminale, la inducono a non rivelargli ciò che ha visto. Ad indagare sulla morte di Khaled è il commissario Matteo Lorenzi, e superficialmente si potrebbe pensare ad un semplice scontro tra extracomunitari. Ma Khaled è un uomo onesto: artigiano, innamorato della giovane moglie e padre di una splendida famiglia, non ha vizi né debiti, non è un fanatico, niente di lui può aver generato un simile gesto. E Matteo non è persona da fermarsi alla superficie, tanto meno quando scopre come Khaled sia già il terzo straniero ucciso con una crudeltà quasi rituale.

Pagina dopo pagina, l’emozione della lettura svelerà un intrigo fatto di indagini volutamente deviate, di occultamenti, di ammanchi, di intercettazioni e minacce, di magistrati ambigui, di subdole presenze tra le forze dell’ordine, di perversi giochi di un potere spesso ispirato da assurde follie ideologiche.

In questa dilagante aridità, Matteo, insieme alla sua piccola squadra, resiste nella sua integrità morale, nella sua ostinata ricerca di una verità che, per quanto oscurata o distorta, esiste. Incorruttibile e quasi utopista nei suoi ideali di democrazia, ferreo e quasi cavalleresco nel suo ruolo di difensore della legge, temerario al punto di suscitare l’ammirazione dei suoi nemici, egli non permette l’archiviazione del caso ma esige, ad ogni costo, che alla famiglia di Khaled sia resa giustizia. In un finale da maestro del thriller, con l’aiuto di Cristina, dolcissima e coraggiosa reporter di Radio Popolare, legata a Matteo da un amore profondo, lacerante e indissolubile, il caso verrà risolto, rivelando però uno scenario nazionale inquietante e tenebroso.

E non è tutto. Perché Milano non ha memoria è soprattutto una grande storia d’amore, di amore per la giustizia, per la verità, per la libertà, per tutti quei valori che l’equivocità del potere cerca di distruggere. Dell’amore contrastato, ma tenace e invincibile, tra Matteo e Cristina, che si allontanano, a volte, per ritrovarsi sempre. Dell’amore più forte della paura,della guerra e della morte, tra Tina e Valerio, la coppia di partigiani che hanno condiviso la vita, il rischio, la lotta, la ricostruzione di un’Italia forse oggi deludente.

Una storia di amore e di speranza, poiché è bello pensare che non tutto sia perduto. Che esista ancora qualcuno capace, nonostante le controversie della vita, gli intrighi di stato e le passioni a cui tutti siamo soggetti, di lottare per quella bellezza estrema, l’unica davvero in grado di salvare il mondo.

Luigi Pietro Romano “Gino” Marchitelli, impegnato in politica, nei sindacati, nell’impiantistica elettrica, e in chissà cosa d’altro, è prima di tutto uno scrittore eccezionale, capace di rendere in maniera sconvolgente sentimenti e stati d’animo. E di regalarci, con questo romanzo (la quarta inchiesta del commissario Matteo Lorenzi), non solo la tensione del giallo e l’incanto dell’amore, ma anche una splendida lezione di vita. E un invito a riscoprire quell’immensa eredità ricevuta dalla Resistenza, dal sacrificio di coloro che hanno liberato l’Italia, a rendere omaggio alla loro memoria, per dovere innanzitutto, ma anche per evitare quei pericolosi, e paurosamente possibili, ricorsi della storia.

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