Per quanto mi riguarda sono sempre innamorato

sandrodi Sandro Settimj (Mondadori)

Aveva ragione Clara, la signora anziana che ho conosciuto in Calabria: la vita non è necessariamente triste. Dipende solo da come la leggi.

Come aveva fatto, decenni fa, il protagonista de La coscienza di Zeno, anche Ugo, giovane del terzo millennio, arrivato al punto di non ritorno sceglie la strada della psicanalisi e, ispirato dalla sua professione di sceneggiatore televisivo, trasforma le sedute terapeutiche in una serie di travolgenti racconti.

Ragioni per essere “in terapia” sembra averne molte: eterno studente universitario, nel suo immaginario è innamorato di Cenerentola e nella realtà si infatua di donne troppo facili o quasi inavvicinabili, trascinandosi tra la convivenza con il nonno, un’interminabile tesi di laurea e una sfarfallante professione di animatore turistico, con il risultato della malinconia cronica e di un’intermittente tendenza alla depressione.

Ma, a leggerlo con attenzione, nelle 13 contrastate avventure che presenta allo psicanalista colmando gli angoscianti 45 minuti di ogni seduta, Ugo non è poi così perso, anzi, al contrario, si rivela molto meno assurdo delle sue partner, romantico ma abbastanza razionale e piacevolmente autoironico. Animato da una sensibilità estrema, elegantemente mimetizzata nel sarcasmo, Ugo incontra ragazze “esperte” e non, donne reduci da storie fallite tragicamente, ex amiche di gioventù che il tempo ha modellato con crudeltà, giovani disilluse in cerca di sicurezza, mogli e fidanzate annegate nella noia, signore che vivono di ricordi splendidi come le fiabe… 

Nonostante le svolte complicate che le sue storie spesso assumono, egli dimostra sempre di conoscere il senso del rispetto e dell’amicizia, e di possedere una precisa scala di valori dove l’amore, quello vero, ha un suo peso, non intaccato dal sesso estremo e a tutti i costi, che pare invece essere l’ossessione delle sue donne. 

Per quanto mi riguarda sono sempre innamorato è un romanzo, forse in parte autobiografico, perfettamente in sintonia con il nostro tempo. Con una scrittura brillante e sottilmente ironica, l’autore rivela non solo i problemi e i drammi, materiali e sentimentali, dei giovani e meno giovani di oggi, ma anche la paura, l’ansia, il conflitto interiore e le difficoltà nel relazionarsi in una società dove tutto, sì, è fragile e impermanente, ma permangono le insormontabili barriere delle classi sociali.

E dove è ancora possibile, e crediamo lo sarà sempre, vivere un istante di felicità, un frammento di vita unico e irripetibile da portare sempre con sé, un ricordo d’amore forse breve ma eterno. Perché la felicità e la bellezza sono troppo preziose per farsi trovare in un lieto fine: si nascondono invece nell’ombra, ed è la luce con cui il nostro sguardo osserva la vita a scorgerle. 

E anche per Ugo, la brevissima e lacerante felicità nascosta nell’ultima storia, quella che racconterà solo a sé stesso, diventerà la stella di tutta la sua vita: troppo forte per potersi chiudere in 45 minuti di terapia, troppo ardente per potersi ibernare nell’eternità di una favola. Un libro veramente bello, capace di coinvolgere e di far sorridere, un invito non cercare lontano la risposta alle grandi domande della vita, perché spesso sono a pochi passi da noi.

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