Nina

ninadi Marisa Fasanella
(Editori Internazionali Riuniti)

L’Uomo scrisse due righe su un foglio e lo consegnò al giovane per darlo alla serva. Era per Nina. “Ti aspetto, amore mio”. 

Ma chi è l’Uomo, questo sconosciuto che ha letto Marx, ama poesia e musica, somiglia più ad un romantico intellettuale che ad un militare… E’ un veterano di guerra, un avventuriero o, come pensa Ulisse Calvosa, l’anarchico amico dei poveri e dei bambini, l’Uomo è un ribelle, e per questo Ulisse si fida di lui… ?

Pacifista e rivoluzionario, ma capace di rischiare la vita per un ideale, il nuovo ufficiale medico arriva da esperienze abbastanza tristi da non temere la morte, ma anche da avere ancora qualche speranza, tra sogno e illusione. Non porta la divisa, non è armato, non si cura dell’enorme pericolo che sta correndo quando ruba medicine e cibo per i poveri, o quando i suoi occhi e la sua anima entrano nella malinconica e segreta dolcezza della bellissima Nina Degli Armenti.

Sullo sfondo di un anonimo paese del Sud Italia, con le vittime della grande guerra che, dal fronte, arrivano in un ospedale sovraccarico di morte e malattia, l’Uomo si occupa dei reduci ma, coinvolto da Ulisse e compagni, si avvicina alla drammatica realtà di un popolo ormai allo stremo. Condannati alla miseria, i contadini sono oppressi dalla fame, ma soprattutto dalla violenza del feudatario Jacopo Degli Armenti, avido e crudele al punto da avere “comprata” la giovane moglie, che costringe a subire il sadismo delle sue perversioni. 

In un luogo dove nessuna legge difende il popolo, dove l’esercito soffoca brutalmente la sommossa e dove la tirannia impera, l’incontro tra Nina e l’enigmatico medico segna l’inizio di una travolgente storia di passione e libertà. Rivelatosi ormai con la sua vera identità di idealista, disertore e ribelle, l’Uomo, come tutti lo chiamano, porta avanti con irriducibile determinazione il suo doppio sogno di rivolta e di amore. 

Scritto con uno stile che rievoca il tempo e il luogo a cui appartiene, alternato con le lunghe lettere dove, in prima persona, la protagonista confida emozioni, paure e sentimenti, Nina appare come una storia quasi arcaica, popolata da personaggi che portano con sé un’atmosfera di leggenda, il racconto di una terra legata ad antiche leggi di vendetta, di passione e di sangue. Seguendo il ritmo di una novella di fine Ottocento, il romanzo, bellissimo, si chiude con il trionfo di una libertà che, per compiersi, esige un sacrificio di pari grandezza.

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