Finché brucia la neve

nevedi Antonio Lorenzo Falbo
(Curcio Editore)

E’ una linea di confine sottilissima, quasi impercettibile, a separare chi soffre di disturbi mentali da chi si ritiene “normale”. Tanto che forse sarebbe giusto non definire alcuna di separazione, poiché nessuno è veramente normale, nessuno è veramente consapevole della propria debolezza, né di quanto il complicato meccanismo della nostra mente sia corruttibile.

Se ne rende conto, suo malgrado, Desy, giovane educatrice in una comunità psichiatrica quando, con terrore, vede il proprio entusiasmo frantumarsi e mutarsi in un’angosciante insofferenza, in un disagio che somiglia sempre di più a quegli stessi incubi che affliggono gli ospiti della struttura.

Alla sua incapacità di gestire un’ansia crescente e incontrollabile, va ad aggiungersi la scomparsa del collega e compagno Max, medico psicologo, svanito nel nulla e senza una ragione. Nonostante il senso di vuoto dovuto all’inspiegabile perdita, Desy avverte qualcosa di anomalo tra gli ospiti del centro, e i suoi sospetti si accentuano quando Milena, la nuova ospite, bella, giovanissima e volutamente muta, sembra essere coinvolta in un torbido gioco erotico creatosi tra le ragazze psicolabili e qualche operatore privo di scrupoli.

Al ritrovamento del cadavere di Max, presunto suicida, il labile equilibrio di Desy crolla, se non fosse per l’aiuto del collega Nikolas, il cui fascino tenebroso seduce la ragazza, smuovendola in parte dall’abisso di folle disperazione dove è caduta. Affranta per la morte del compagno, insospettita dall’ambiguità di Nikolas, stressata da un ambiente di lavoro divenuto insopportabile, Desy non si dà per vinta, e continua in segreto le sue indagini, aiutata in un certo senso da Alex, un giovane schizofrenico attratto dalla sensualità di Milena.

Tra rabbia e tenerezza, odio e amore, tristezza e follia, la storia prosegue con un ritmo noir, fino al colpo di scena finale, scioccante tanto per protagonisti quanto per i lettori.

Finché brucia la neve è un romanzo forte, non semplice da affrontare, ma certamente facilitato da una scrittura che riesce a coniugare brillantemente i registri travolgenti del thriller con la complessa analisi interiore dei personaggi, delle loro pulsioni, passioni, debolezze, istinti, patologie.

Una storia che si addentra non solo nel complicato universo della mente umana e della sua estrema fragilità, ma anche nella facilità con cui l’uomo cede agli istinti, arrivando ad approfittare di ogni situazione, di ignorare anche il minimo codice etico, pur di soddisfare i propri, oscuri, desideri. Un romanzo drammatico, ma veramente bello.

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