Il mondo nuovo

huxleydi Aldous Huxley (Mondadori)

Ma il profumo di Lenina fluttuava ancora intorno a lui, il suo vestito era bianco della polvere che aveva profumato il corpo di lei vellutato.

Asettico e perfetto, e quindi, nella sua perfezione, spaventoso, Il mondo nuovo immaginato da Aldous Huxley negli anni ’30, fortunatamente non si è mai realizzato anche se, nella società di oggi, la manipolazione politica e intellettuale riesce a raggiungere livelli non troppo distanti.

In questo mondo ipertecnologico, pianificato per mantenersi in un equilibrio eternamente e costantemente stabile, nulla avviene più per caso o per legge naturale, il ciclo della vita e l’intero sistema sociale sono ridotti ad una serie di processi scientifici e tecnici, dove emozioni e sentimenti sono stati annientati nel nome del progresso e di un presunto benessere. Gli uomini vengono prodotti in serie, destinati, già prima della nascita, ad una vita futura più o meno brillante: in base alle caratteristiche indotte e predefinite, saranno esseri superiori, dotati di intelligenza e fascino, o inferiori, una sorta di aborti gemelli identici a migliaia, creati unicamente per eseguire lavori umili e pesanti.

Non esiste né amore né odio, né rabbia né passione, tutto, anche l’attrazione fisica, la bellezza, la felicità, sono il risultato di procedure artificiali, di un continuo lavoro di condizionamento della mente che rende impossibile ogni espressione di sé, e dal quale è impossibile evadere se non, temporaneamente e limitatamente, tramite una sostanza allucinogena distribuita gratuitamente, anzi potremmo dire obbligatoria.

In questo ambiente terrificante proprio perché privo di spontaneità, di emozioni e di istinti, c’è però qualcuno che, per una disavventura casuale, è rimasto all’esterno, ai margini della perfezione artificiale: John, il Selvaggio, l’unico nato e sopravvissuto in un ambiente incondizionato, capace ancora di commuoversi alle parole di Shakespeare e di innamorarsi. E che, nonostante la sua breve e tragica apparizione, riuscirà a causare una serie di sconvolgimenti in una società ormai troppo assuefatta ad essere disumana.

Un romanzo fantascientifico ma paradossalmente realista, seguito da un saggio, Ritorno al mondo nuovo, purtroppo tristemente adatto alla nostra epoca.

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