La vedova scalza

niffoidi Salvatore Niffoi (Adelphi)

“Spero che entrare in Paradiso sia bello come è stato entrare dentro di te”.

Con La vedova scalzaSalvatore Niffoi ci ha regalato un romanzo straordinario e difficile: struggente, arroventato e crudele come il luogo in cui si svolge: una Sardegna d’entroterra, arida e ventosa, bella di una bellezza selvaggia, pietrosa, irta di spine, ricca di passioni antiche, di ritualità misteriose, di tradizioni e di magia. In questo luogo isolato dal mondo, quasi fiabesco nella sua incantata desolazione, a metà strada tra le due guerre, nasce la storia d’amore tra Micheddu e Mintonia, d’amore, sì, ma anche di dolore e di rabbia, fin dal primo istante quando, ancora fanciulli, il loro sentimento, tenace quanto tormentato, inizia ad incontrare i primi ostacoli del suo percorso.

Narrata in un diario da Mintonia stessa, una specie di racconto nel racconto che la ragazza, ormai adulta ed emigrata in Sudamerica, invia poco prima di morire alla nipote rimasta al paese, la storia dei due innamorati si intreccia tra una guerra e l’altra, tra violenza squadrista e sommossa popolare, tra brigantaggio e delitti d’onore. A dispetto dell’ambiente in cui cresce, dove una donna dispone di uno scarso destino, Mintonia in qualche modo riesce ad emanciparsi, impara a leggere e a scrivere, è affascinata dai personaggi che ostentano senza paura un temerario spirito di ribellione, e sceglie da sé l’uomo della sua vita, decidendo di seguirlo ancor prima di essere sua sposa.

Vivere con Micheddu però non è facile. Rivoluzionario innato, palese nemico di ogni forma di autorità, indomabile avventuriero romantico, si tira addosso l’ira e la vendetta di interi paesi, tanto da essere costretto a darsi alla macchia, ed a costringere la giovanissima moglie a vivere di attesa, di disperazione, di incontri fugaci e clandestini. Ma l’amore di lei è totale, quasi nichilista, non si ferma di fronte alle avversità, alle minacce, ai pericoli, alle provocazioni di lui, che arrivano ad imporle il sacrificio del tradimento.

L’amore di lei è ferreo al punto di trasformarsi, quando sarà il momento, in una vendetta atroce e sanguinosa.

Un racconto appassionante, il cui fascino è accentuato dalla musicalità della scrittura, ricca di idiomi ed espressioni dialettali, e che, come è accaduto a Itriedda, la nipote di Mintonia, riuscirà a catturarci completamente.

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