Vita di uomini non illustri

gpontiggiadi Giuseppe Pontiggia (Mondadori)

Non vuole sacrificare un incontro di anime al fallimento di due corpi.

Una lunga serie di personaggi inesistenti, che Giuseppe Pontiggia ha immaginato nati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del 2000, si snoda per raccontare un’epoca, un succedersi di periodi storici, e per descrivere nei più piccoli dettagli le curiose e spesso sorprendenti singolarità dell’esistenza umana.

Con il caratteristico stile della biografia, di solito utilizzato per le personalità storiche o culturalmente significative, il grande scrittore lombardo si addentra nella Vita di uomini non illustri, vale a dire nella vita di uomini e donne “comuni”, persone che non diverranno mai celebri, svelandone non solo le scelte di vita e le abitudini, ma anche le manie, le fobie, i difetti, le perversioni, con quella tipica precisione cronologica dovuta ai protagonisti della storia.

Il risultato è una scansione di vite umane che assume sfumature diverse nel variare del periodo storico e del luogo di appartenenza, dell’eredità culturale e dell’estrazione sociale, rivelando talvolta conflitti di famiglia, di ideologia o di classe, consuetudini che nel corso degli anni divengono quasi una seconda vita, lati oscuri e ambiguità di un’esistenza apparentemente anonima e priva di colpi di scena. Per quanto immaginari, i ritratti di Giuseppe Pontiggia possiedono, oltre a quella sua tipica vivacità letteraria, una poliedricità di punti di vista capace di rendere alla perfezione la natura controversa e talvolta irrazionale che noi, consapevolmente o no, possediamo.

Un’opera interessante per conoscere meglio un protagonista della letteratura contemporanea, ma anche piacevole per scoprire uno stile di scrittura inedito e arguto.

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