L’ultima corsa per Woodstock

dexterdi Colin Dexter (Sellerio)

Uscì e chiuse la porta. Non poteva dirle altro. A fatica si allontanò e, mentre percorreva il corrodoio, sentì per l’ultima volta la voce di lei.

Scrittore, accademico e esperto di enigmistica, Norman Colin Dexter inaugura proprio con L’ultima corsa per Woodstock la serie di romanzi (tredici in tutto) dedicati all’ispettore
E. Morse, solitario e pittoresco personaggio della letteratura poliziesca, le cui avventure diventeranno anche una serie televisiva di successo.

Scontroso, sarcastico, romantico ma sfortunato in amore, malinconico al limite della depressione, Morse divide la propria inquieta esistenza tra l’hobby quasi maniacale del cruciverba, la passione per la musica di Wagner, e un autolesionistico abuso di alcool. In questa tormentata e struggente solitudine, egli sembra affrontare crimini e delitti attraverso continue riflessioni, spesso fuori tema, improvvisi sbalzi d’umore e violenti conflitti interiori.

Ed è in questo primo romanzo che Morse viene affiancato dal sergente Lewis, il quale, dapprima meravigliato per il comportamento distaccato e quasi anarchico dell’ispettore, lo seguirà sempre nelle indagini, caso per caso, imparando a gestire la sua instabile e fragile emotività.

Tralascio, ovviamente, di raccontare la trama di un giallo travolgente, da scoprire pagina per pagina, tra sorprese, colpi di scena e un finale ovviamente inatteso, sullo sfondo di un paesaggio tipicamente british, tra pubs, uffici e aule universitarie, sotto un cielo quasi sempre nuvoloso.

Tutto ruota comunque attorno al cadavere di una disinibita e sensuale ragazza, uccisa nel cortile di un affollato locale fuori Oxford, dove si è recata in autostop, un po’ per voglia di avventura, un po’ per l’impazienza di attendere l’autobus. Sostenuto più dalle proprie convinzioni che da vere prove, Morse dapprima segue caparbiamente una traccia sbagliata, ma vicinissima ad una realtà che raggiungerà pagando anche di persona, in una lotta estrema tra verità e menzogna ma anche tra passione, ragione e sentimento, lasciandosi coinvolgere, suo malgrado, in una storia dall’esito drammatico, priva di qualsiasi speranza. Ma questo sembra sia il suo destino, la condanna ad un isolamento più esistenziale che professionale, nel quale, tra divagazioni e malinconie, riesce sempre a trovare la soluzione all’enigma.

Un giallo classico ed emozionante, un personaggio originale e affascinante, ed un autore geniale, purtroppo non troppo noto. Da leggere..

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