Storie di pirati

piratidi Arthur Conan Doyle (Donzelli)

“Siete un bravo ragazzo, Barker” disse il magistrato. “No, non lo farò più. Chi è che parla di un’ora di vita gloriosa? Perdindi! Quant’è affascinante. Me la sono spassata un mondo. Meglio della caccia alla volpe! No, non lo farò più. Potrei prenderci gusto”.

Che la penna di un gentleman come il creatore di Sherlock Holmes potesse generare un autentico, e spaventoso, terrore dei mari, sembrerebbe quasi impossibile. Invece, queste Storie di pirati firmate da un finissimo giallista come era Arthur Conan Doyle e scritte in uno dei suoi migliori periodi di creatività, rappresentano in realtà solo una piccola parte dell’enorme produzione letteraria di questo celebre autore, a noi noto soprattutto per i complicati intrecci polizieschi vissuti, appunto, da Sherlock Holmes.

Lo scenario è quello classico della pirateria, ripreso poi da molte sceneggiature cinematografiche, tra il Mar dei Caraibi e il Mar delle Antille, navigando tra isole, spiagge, piccoli porti e splendidi mari a volte tranquilli e a volte in tempesta, perennemente attraversati da corsari, fuorilegge, commercianti, militari e avventurieri di ogni genere.

Protagonista indiscusso di gran parte di queste spettacolari storie di mare è John Sharkey, pirata per scelta e per vocazione, temuto da ogni marinaio che si trovi costretto a navigare le acque dove impera la bandiera nera della sua oscura nave, l’Happy Delivery. Sanguinario, violento, implacabile e spesso sadico nel trattamento che riserva a vittime, antagonisti e ostaggi, il capitano Sharkey naviga ininterrottamente alla continua caccia di imbarcazioni da depredare, accompagnato da un equipaggio di delinquenti e ribelli, talvolta ubriachi, disposti a tutto pur di riuscire ad impadronirsi di ciò che le altre navi trasportano, dai soldi, alle merci preziose, ai gioielli, ai viaggiatori.

Le avventure di Sharkey sono un continuo succedersi di colpi di scena, di lotte e duelli, di intense battaglie sul mare, di inganni, tradimenti e vendette, di travestimenti e fughe, dove il crudele capitano e la sua banda incontrano personaggi talvolta temerari, e molto spesso ugualmente vendicativi e astuti, in un appassionante intreccio tra il giallo e il thriller dove non mancano le scene impressionanti. Fino all’ultimo racconto della raccolta, dedicato ad uno strano tipo di “pirata di terra”, forse più un giustiziere della notte che un pirata, dove è percepibile quell’atmosfera british, tipica delle opere di Conan Doyle.

Ad accompagnare le storie di Sharkey, nel volume edito da Donzelli, sono le splendide illustrazioni di Howard Pyle, celebre illustratore americano, creatore della caratteristica figura del pirata che compare tuttoggi nell’immaginario collettivo.

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