Il marchio del diavolo

di Glenn Cooper (Editrice Nord)

Io sono soddisfatto della mia vita. Come può vedere, sono un uomo di successo. La profezia è molto antica e riguarda in primo luogo la distruzione della chiesa. Io mi sto adoperando perché ciò accada. Se poi dovesse finire anche il mondo, be’, vedremo.

Quale pauroso filo può legare le inquietanti profezie di Malachia, il folle potere di Nerone, il genio perverso di Christopher Marlowe, il fascino ambiguo del miliardario Damjen Krek? Quale segreto nascondono gli scheletri murati in una stanza nascosta dietro una parete delle catacombe di San Callisto, presenza dissacrante in quello che è un simbolo del cristianesimo?

Quale verità avrà mai intravisto Elisabetta, la giovane archeologa impegnata agli scavi delle catacombe, tanto da subire un’aggressione dove perderà la vita il fidanzato, prima vittima di un’entità crudele e ancora invisibile? Ma è proprio in quel momento che Elisabetta, per un istante, vede la forma del male. E lo ritroverà anni dopo quando, sebbene abbia scelto di indossare le vesti religiose, viene nuovamente invitata ad occuparsi di San Callisto, e sarà costretta a conoscere da vicino cosa nascondeva la misteriosa parete, mentre Roma attende che si svolga il rito antico e sacro del conclave.

Non vi rivelerò certo l’intricato e subdolo complotto che da millenni minaccia la forza della Chiesa, portando avanti una discontinua ma tenace opera di distruzione. Sappiate solo che non è stato uno scienziato un po’ folle a trafugare gli scheletri di San Callisto, così come non è l’amore per la letteratura classica a rendere tanto ambita l’antica edizione riveduta del Faust di Marlowe.

Il cerchio si stringe attorno a Elisabetta e alla sua famiglia, e la storia, con il ritmo serrato di un grande thriller gotico, procede lungo piani temporali differenti e paralleli, rivelando quanto è accaduto nel passato perché si possa comprendere e giungere ad un presente assurdo e incomprensibile. Dove, sotto la magnifica volta della Cappella Sistina, sembra che la profezia di Malachia stia davvero per compiersi, o forse sarebbe meglio dire che qualcuno sta cercando di piegarla al proprio volere.

Il finale a sorpresa, addirittura quasi un’assenza di finale, lascia l’ansia del dubbio e, se Elisabetta, alla fine, sarà incerta nella scelta tra Dio e l’amore, a noi resterà quell’incertezza che solo la presenza del male, quel male che sa nascondersi nei dettagli, radicata nel mondo, sa infondere.

E’ questo Il marchio del diavolo, il bellissimo e recente romanzo di Glenn Cooper, eclettico autore de La biblioteca dei morti, passato dalla scienza al cinema, alla letteratura, capace di dipingere Roma, e le sue oscure leggende, come se vi fosse davvero nato e vissuto.

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