Il nemico

di Emanuele Tonon (Isbn Edizioni)

La morte non è maestosa. E’ una cosa che avviene mentre magari sei assolutamente convinto di continuare a vivere per sempre…

Il nemico, il romanzo con cui questo impressionante autore ha debuttato, viene definito eretico già in copertina. Una definizione, per quanto dura, comunque riduttiva, poiché la scrittura di Emanuele Tonon è molto più che eretica, è addirittura apocalittica, è un anello di congiunzione tra il sacro e il maledetto, tra il paradiso perduto e l’inferno più profondo, tra l’elevazione e la blasfemia, a cui si aggiunge una forza narrativa devastante.

Sfondo di questo romanzo, di cui non sappiamo in quale percentuale sia autobiografico, è la zona industriale del nordest d’Italia, ritratta nella sua dimensione più visionaria e alienante, dove i protagonisti si muovono come i predestinati al compimento di una scrittura profetica e terribile. Un luogo dove si muore di lavoro o di disperazione, ma dove, nonostante tutto, si nasce, si vive, si cerca una strada per vincere o evitare l’oblio.

Il racconto è diviso in due parti separate ma consequenziali, dove la voce narrante è identica.  La prima è la storia del padre, dei suoi ultimi anni prima di morire letteralmente consumato dalle malattie professionali, il secondo è il ritratto allucinato di una coppia che, incapace di procreare, si autodistrugge nel ritmo scandito da una drammatica quotidianità. La scrittura, costantemente tesa al limite estremo, muta spesso di registro, quasi un diario intimo, doloroso e personale in cui si alternano le invocazioni e le grida di disperazione o di rabbia ad una dolcezza rassegnata e nostalgica, l’elevazione spirituale alla più oscure bassezze del corpo, frammiste agli impliciti riferimenti di un testo sacro.

La violenza del lavoro, la sofferenza fisica talvolta autoinflitta, l’ingiustizia sociale e morale, l’istinto primordiale del sesso, l’incombenza della morte, tutti gli aspetti più inspiegabilmente strazianti del male di vivere si trasformano, nelle parole di Emanuele Tonon, in un’eresia, in un’aperta accusa nei confronti di Dio, un’accusa che, forse, è solo il lato oscuro di una preghiera.

Emanuele Tonon, che è nato a Napoli e vive nei dintorni di Gorizia, è un personaggio indefinibile, un mix di splendore e tenebre come la sua scrittura. Ex frate francescano, ex operaio, alterna con una semplicità scioccante la teologia agli oscuri ritmi dell’industria. Il nemico è stato il suo romanzo d’esordio.

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