L’Androgino

L'Androginodi Marcello Rodi (Campi di Carta)

“Tu hai idea di quanto io possa amarti?” le dissi allora.

Questo romanzo breve e trascinante, da leggersi in poche ore e senza interruzioni, contiene un’incredibile serie di emozioni e sensazioni di rara bellezza, chiuse in una cornice tragicamente reale ma ripresa da una dimensione elevata e metafisica, quasi spirituale.

L’Androgino è sicuramente una storia d’amore, o meglio un incastrarsi di storie d’amore di diversa natura, è un coinvolgente thriller che ruota attorno agli eventi ed ai moventi dell’11 settembre, è un racconto surreale, quasi favoloso, a regalarci la speranza che, qualche volta, i miracoli accadono, è un casuale ma straordinario incrociarsi di destini a dimostrare che forse nulla accade veramente per caso nella vita, che a un certo punto la giustizia riesce a sovrastare il male, e che l’amore esiste, è più forte della morte e trionfa sempre.

Io narrante della prima parte del romanzo, è un ex ufficiale NATO che, dopo aver girato il mondo nelle situazioni più estreme, dalla Germania, alla Bosnia, al Kuwait, vede la sua carriera interrompersi drasticamente in seguito ad un’esplosione. Quando lo incontriamo noi, vive immerso in una rassegnata apatia, nell’ombra di un appartamento affacciato sullo splendido panorama di una New York ancora intatta e felice. Poi, all’improvviso, trent’anni dopo, ricompare la compagna di liceo della quale è rimasto innamorato sempre e ovunque, senza che lei lo abbia mai saputo. Bella come a vent’anni, avvocato di successo, rivela all’amico ritrovato la storia del suo matrimonio fallito, e un sorprendente segreto: anche lei è sempre stata innamorata di lui, del compagno di scuola fuggito e perso nei labirinti dell’esercito. L’amore, dopo gli anni e le guerre, ha ritrovato la sua strada, ma ha scelto il giorno sbagliato, il giorno segnato dalla tragedia: l’11 settembre 2001.

A questo punto entrano in scena l’agente federale Vinny Casertano con il suo poliedrico team, e la storia si trasforma in un thriller giocato intorno al terrorismo integralista in ogni sua variante, fino alla rivelazione finale. Non posso dire altro per non togliere il pathos della lettura, se non che sullo sfondo di tutto il racconto permane un’atmosfera soprannaturale, oserei dire mistica, una specie di universo parallelo e supremo che, a tratti, si affaccia sulla vita quotidiana dei protagonisti fino alla fine. Quando, una generazione più tardi, anche la storia d’amore tra Cate e Julian raggiungerà il suo lieto fine, e la legge (umana o divina?) avrà reso giustizia alle vittime, ai colpevoli e agli innocenti di una tragedia mai del tutto svelata. E a noi resterà il dubbio, il piacevole dubbio, che forse, la fede e l’amore, non siano solo parole.

Marcello Rodi, romano, ex ufficiale del Genio, nella vita ha fatto un po’ di tutto, e da qualche anno si è dedicato, con successo, alla scrittura. Lo trovate su Facebook, e potete leggere qualche suo racconto in rete. L’Androgino è il suo primo romanzo, da non perdere.

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