La rivoluzione delle api

di Serge Quadruppani (Verdenero)

Si distrugge un processo naturale gratuito e lo si rimpiazza con una protesi artificiale a pagamento.

Quando Simona, commissario antimafia, e il marito Marco, commissario di polizia in pensione, decidono di trascorrere parte delle loro vacanze nella quieta bellezza della Val Pellice, probabilmente prevedono un tranquillo soggiorno in un luogo apparentemente incontaminato, e non certo di rimanere coinvolti in una serie crimini ambientali, al limite estremo tra fanatismo e speculazione.

Invece, incominciando da un primo misterioso omicidio nel quale la coppia si imbatte casualmente, lo scenario naturale della piccola valle montana rivela poco alla volta una seconda identità, in cui si fondono gli interessi pubblici e i giochi privati dei due fratelli Alberto e Francesco Signorelli, l’uno direttore editoriale, l’altro industriale impegnato in oscure manovre di sperimentazione chimica, il fanatismo ambientalista dell’affascinante apicoltore  Giovanni Minoncelli e dei suoi seguaci, la follia geniale e diabolica del professor Aldo Martini, grandissimo conoscitore di ogni dettaglio del segreto mondo delle api e veterano della guerra in Bosnia.

Imbrigliata nei contrasti tra forze dell’ordine e servizi segreti, in un intrigo dove si alternano lo spionaggio industriale alla fantascienza, il delitto passionale all’ecoterrorismo, Simona scopre un universo parallelo nascosto tra le montagne, i cui adepti sono addirittura convinti di poter manipolare e riprodurre alcuni processi naturali, forse per tutelarne la precarietà evolutiva, ma soprattutto per trarne profitto.

E così, giorno dopo giorno, la piccola valle si colora con le tinte forti di un giallo “ambientalista”, al quale Simona stessa si appassiona, riscuotendo peraltro un certo successo, nonostante la vaga disapprovazione del marito e i conseguenti piccoli, divertenti, contrasti della loro vita di coppia. Ma in realtà, protagoniste in assoluto di questo romanzo tanto brillante quanto inquietante, sono loro, le api, la cui ipotetica rivoluzione, lasciandoci il dubbio che sia autentica o fantasiosa, chissà, forse un giorno renderà davvero giustizia alla violenza che la natura è ormai costretta a subire ogni giorno.

Giallista francese, noto ai lettori italiani anche per essere l’editore di parecchi nostri autori noir in Francia, Serge Quadruppani riesce sempre ad adattare la classica atmosfera intrigante del giallo ai temi più attuali, ma anche più impensabili.

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