Matched – La scelta

di Ally Condie (Fazi Editore)

Ky sa le regole del gioco. Conosce le regole di tutti i loro giochi, anche di quello che ha appena perso. Sa esattamente come si gioca, ed è per questo che perde ogni volta.

Ci eravamo illusi che il 1984 fosse finito. Che i lanciafiamme di Fahrenheit 451 avessero finito di incenerire le nostre anime. Che i paradisi artificiali di Philip K. Dick fossero ormai distanti anni luce. Sbagliavamo: non avevamo ancora conosciuto il mondo di Matched. Un mondo doppiamente terrificante, perché a prima vista appare splendido come lo scenario di una fiaba, tanto da ingannare e convincere i suoi stessi abitanti. Governati da un’enigmatica Società rappresentata da funzionari e ufficiali glaciali e inquietanti, essi si muovono lungo un’esistenza totalmente predefinita, un destino stabilito fin nei minimi dettagli, ogni istante scandito da un ritmo studiato e programmato in modo da non lasciare spazi vuoti.

Un mondo dove è la Società che decide, dallo studio al lavoro, dallo sport ai giochi, dalla dieta alla cultura, che stabilisce quali ricordi trattenere e quali cancellare, che forma le giovani coppie con una suggestiva e pubblica cerimonia “di abbinamento”. Che decreta il giorno ideale per morire, al termine di una vita sufficientemente lunga ma non abbastanza per trasformarsi in noia. Che controlla sogni, passioni, emozioni, oggetti personali ed esseri viventi, riducendoli ad una serie di numeri da ordinare e archiviare. Che può arrivare a cancellare la memoria di chi ha visto ciò che non doveva vedere.

In questo luogo asettico, dove nulla avviene mai per caso, a tutti è stata negata quella dote innata che ci rende unici: la libertà di scegliere. Se ne accorge l’io narrante, la giovanissima Cassia quando leggerà, in segreto, i versi, magnifici e proibiti, di Dylan Thomas. Quando, dopo che il rito di abbinamento l’ha promessa come compagna per la vita all’amico di infanzia Xander, si innamorerà invece di Ky, del suo fascino enigmatico e ribelle, della sua volontà di emarginarsi da un mondo splendente in superficie ma crudelmente repressivo. Della sua forza silenziosa, della sua determinazione a non dimenticare, a non distruggere il passato, a non lasciarsi dominare dalle ombre di un futuro privo di imprevisti e quindi inutile. A mantenere intatti dentro di sé i valori, gli ideali e le esperienze del passato.

Non ci è dato di sapere se, resisi conto dell’inganno in cui sono stati costretti a vivere, Cassia, Xander e Ky riusciranno ad uscire dall’incubo e a decidere della loro vita, così come non ci è dato di sapere chi sia quel nemico non identificato contro cui la Società sta segretamente combattendo. Ma una cosa è certa: tutti e tre hanno imparato come le passioni ed i sentimenti che governano il nostro destino siano doni troppo grandi per essere lasciati in mano di chi ci comanda.

Allyson Braithwaite Condie ci ha regalato un bellissimo romanzo, fantasioso ma colmo di una forza poetica e trascinante, protesa verso quella libertà interiore che deve essere sempre la prima ragione di vita.

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