La voce degli ultimi

di Bruno Panebarco (Edizioni Il Foglio)

Spesso, chi si batte cercando di dare voce agli agli sfruttati, agli emarginati, viene visto come un reazionario…

O, peggio ancora, viene ignorato, e infine messo a tacere. Insomma, stare Dalla parte degli ultimi ha un suo prezzo, ma a tutto questo il giornalista Sirio Merisi sembra non pensare: un po’ per idealismo, un po’ per uscire da un’insoddisfacente routine professionale, decide di addentrarsi nel pericoloso intrigo della prostituzione minorile, imperante tra immigrati dell’est europeo. Ha inizio così la sua lunga inchiesta, dalla quale emergeranno realtà spaventose, personaggi ambigui e violenti, uomini di potere corrotti e privi di scrupoli, sfruttatori e opportunisti piccolo e grandi.

Insieme all’amico fotoreporter Manlio e al commissario di polizia Demetrio, effettivamente Sirio riuscirà a smuovere la polvere che sovrasta il perverso retroscena della tratta dei minori, e della loro successiva “vendita” e collocazione, ma le loro indagini si scontreranno presto con un sommerso gioco politico che non concede via di fuga. Deciso a proseguire nel suo intento, Sirio deve affrontare un mondo oscuro, dove l’affermazione della verità diviene minaccia di vendetta, di morte indotta con la spietatezza di un’esecuzione, un meccanismo troppo forte che, per quanto egli non ceda di fronte né al rischio né all’indifferenza, sovrasta e distrugge ogni sua azione.

Forse avremmo voluto un finale diverso, anche per la bella storia d’amore, che Sirio vive in una dimensione parallela alla sua inchiesta, ugualmente intensa ed estrema, ma la sua irriducibile ricerca della verità e della giustizia rappresentano comunque una vittoria.

Bruno Panebarco, che è nato a Roma e vive a Torino, è un artista in tutti i sensi. Scrittore, musicista, performer, conduttore radiofonico, riesce a raccontare la realtà con una sottile e provocatoria ironia, ma mai senza un profondo ed incrollabile idealismo .

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