Nessuno pensi male

di Gianni Paris (Dario Flaccovio Editore)

Lo so che mi volete bene. Non avevo mai incontrato una persona interessata a conoscere la mia storia. Vi siete dimostrato un amico. Grazie. Vi confesso che avrei voluto sapere da voi perché in Italia non si vedono mai i funerali dei cinesi, e perché non ho mai visto neanche la vostra carta d’identità.

Se ci pensiamo un attimo, effettivamente non accade mai di assistere al funerale di un cinese, di incontrarne uno dal medico, in ospedale, in farmacia, nonostante nel nostro paese ce ne siano tanti. Forse praticano discipline mediche alternative, o si fanno seppellire in patria, o sono immortali… Teniamoci il beneficio del dubbio e speriamo che Nessuno pensi male, questo spaventoso e divertente thriller metropolitano, sia un’opera della sterminata fantasia dello scrittore/avvocato Gianni Paris, e non derivi dalle sue esperienze personali.

Quando lo incontriamo, in apertura del romanzo, Graziano Spichesi è solo un piccolo, insignificante ingranaggio nella terribile macchina della criminalità organizzata. Troppo ingenuo e, a suo modo, romantico per poter essere un delinquente, egli non sa dimostrarsi né sadico né sufficientemente scaltro, e la sua inutile presenza tra i professionisti del crimine diviene solo un intralcio da eliminare drasticamente.

“Consegnato” al proprietario di un ristorante cinese di Avezzano, Graziano crede gli sia stata risparmiata la vita, e non si rende conto di essere caduto nelle mani di Chang Lok, personaggio inquietante, geniale e privo di qualsiasi codice etico, che gestisce, oltre al ristorante, un’attivissima fabbrica di abbigliamento, una serie di traffici abbastanza illeciti e un agghiacciante retroscena. A questo punto la sorte di Graziano, prigioniero inconsapevole dell’invincibile boss cinese, sembra ormai segnata.

Ma, per sua fortuna, gli viene assegnata in condivisione la stanza dell’anziano padre di Chang Lok e, inspiegabilmente, tra i due si instaura una leale e profonda amicizia. Raccontando, attraverso una serie di flashback tragici e divertenti, la storia della propria vita, spesso sfortunata e sotto alcuni aspetti grottesca, Graziano provoca in Chang Li un sincero rimorso, e il lento rinascere di un’antica e persa dignità, culminante nella decisione finale di riscattarsi impedendo al figlio di portare a termine i suoi macabri progetti.

La scaltrezza del malinconico e saggio Chang Li, che riesce a contrastare l’oscuro agire del figlio rendendo giustizia a sé stesso, provoca in Graziano un’improvvisa e una doppia rivelazione, sul proprio vissuto e sull’orrendo destino che sta per incombere verso di lui. E gli spettacolari colpi di scena delle ultime pagine di questo libro trascinante, da leggersi tutto in un fiato, non rappresentano tanto una fine quanto un inizio, un coraggioso salto nel buio verso quella parte di vita ancora splendida e intatta.

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