Il grande Gatsby

di F. S. Fitzgerald (Mondadori)

“Se non ci fosse la nebbia si vedrebbe la tua casa di là dalla baia” disse Gatsby. “C’è sempre una luce verde accesa tutta la notte all’estremità del tuo pontile”.
Daisy infilò bruscamente il braccio sotto quello di lui, ma Gatsby parve assorto in quello che aveva detto. Forse gli era venuto in mente che il significato colossale di quella luce era ormai finito per sempre.

Avvolto in questa atmosfera di malinconica nostalgia, in questo triste romanticismo che rappresenta, almeno in parte, l’infrangersi del sogno americano, Jay Gatsby, l’uomo misteriosamente e spaventosamente ricco, tanto ingenuo da credere che il passato si possa ripetere, protagonista de Il grande Gatsby, il drammatico romanzo di Francis S. Fitzgerald elogiato da Eliot, è indubbiamente uno dei personaggi più emblematici e forti della letteratura americana del Novecento.

Lasciata la famiglia contadina in cerca di fortuna, James Gatz trascorre un periodo sullo yacht di Dan Cody, ricevendo alla sua morte un’eredità che gli viene subito sottratta da un’amica di lui. Innamorato della ricca Daisy, James parte per le armi giurandole amore e fedeltà eterni, ma quando, al suo ritorno, la trova sposata ad un giocatore di football americano, egli per riconquistarla, cerca di ottenere la ricchezza con ogni mezzo, compresi i più illeciti.

Divenuto ricco, famoso e temuto, James cambia il proprio nome in Jay Gatsby, acquista un’enorme villa sulla baia di Long Island, di fronte al luogo dove Daisy e il marito Tom trascorrono le vacanze, là dove, appunto, brilla tutta notte la luce verde, e sotto il segno di questa magica luce, trascorre la sua esistenza, intimamente solitaria nonostante quelle grandiose serate, accompagnate dalla musica jazz, per le quali la sua villa è divenuta nota.

Io narrante della storia, Nick Carraway, lontano cugino di Daisy, conosce Jay e la sua assurda e struggente storia d’amore durante una di queste serate musicali, ne diviene l’unico vero amico, ed accetta di fargli incontrare di nuovo Daisy, sebbene nel contempo cerchi di disilluderlo verso una possibile riconquista della ragazza. Daisy, in realtà, accetta di vedere Jay quasi ogni giorno, mantenendolo sul filo della possibilità di un amore non negato ma neppure dichiarato o concesso, mentre Nick si rende conto che Tom, in realtà, la tradisce con Myrtle, la moglie del proprio meccanico.

Questo gioco di coppie si trasmuterà alla fine in un dramma di morte e vendetta, in cui Nick si ritroverà a dover far fronte, ormai rimasto solo, a tutto quanto è accaduto. Il romanzo si chiude sulla riflessione di Nick nei confronti del disperato Jay, vittima di una passione lacerante ma ingenua, che lo porta a credere d’aver realizzato il sogno di una vita in quella luce verde, scintillante dall’altra parte della baia, mentre in realtà, la luce, come il sogno, appartenevano ad un passato ormai lontano e irrecuperabile.

Scritto con lo stile sobriamente descrittivo, a brevi paragrafi dai dettagli nitidi, caratteristico di Fitzgerald, il romanzo è magnificamente reso nella versione italiana da Fernanda Pivano.

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