Breviario mediterraneo

di Predrag Matvejevic (Garzanti)

Sul Mediterraneo ho navigato con gli equipaggi e con compagni di viaggio; ho percorso i fiumi e le loro foci in solitudine.

Scrittore, critico letterario, docente universitario a Roma, Zagabria e Parigi, straordinario viaggiatore, Predrag Matvejevic, nato a Mostar ed emigrato in Francia, uno tra i più grandi intellettuali europei del nostro tempo, non finirà mai di stupirci.

Nato e vissuto a poche decine di chilometri dall’Adriatico, fin da giovanissimo ha subito il fascino delle distese d’acqua, dei fiumi, del mare, delle carte nautiche, dei fari accesi, delle rive e di quelle differenze che le caratterizzano, anche a brevi distanze, non solo nell’aspetto geografico ma persino nelle parole, nei gesti e nelle abitudini degli abitanti. Con l’audacia di un cavaliere errante, la precisione di uno studioso e la fantasia di un grande narratore, egli ci prende per mano e ci accompagna in un lungo viaggio dove la terra, contemplata dalle acque di questo Mediterrano eterogeneo e sorprendente, rivela aromi, colori, armonie ed emozioni inaspettate.

Il Mediterraneo di Predrag Matvejevic è un incessante succedersi di meraviglie, un mondo incantato che si trasforma continuamente davanti ai nostri occhi, un arcobaleno di ombre e di luci in cui miti e leggende si confondono a dettagli di natura più tecnica o scientifica. Ma, quando si parla del mare, anche la scienza diviene un percorso misterioso e affascinante, nel corso del quale scopriamo il complesso meccanismo delle maree e delle temperature, delle correnti marine e dei venti, impariamo quanto sia prezioso il sale, comprendiamo la difficoltà e la magia del determinare una rotta, osserviamo le forme che contraddistinguono isole, golfi, penisole e promontori. Andando oltre, incontriamo il volto più oscuro e incantevole del mare, le creature fantastiche e spaventose di cui è popolato, le leggende di naufragi e isole misteriose che, a partire dall’Odissea, ne costituiscono l’essenza.

Sulle rive del Mediterraneo esiste anche una policromia culturale tanto ampia da disorientarci, costruita sia dalle differenze che dalle affinità: la lingua e le sue mutazioni, le diverse parole che ogni luogo possiede per definire un unico oggetto, le religioni e le credenze, i nodi e le reti, le mille sfumature dell’acqua e delle tenebre, il continuo migrare e spostarsi dei popoli che ha dato origine a questo splendido incrocio di voci, pensieri e visioni.

A metà strada tra il diario di un navigante e il saggio storico/geografico, il breviario di Predrag Matvejevic racconta, innanzitutto, la bellezza di un mare forse sottovalutato e quasi sconosciuto, un mare da scoprire e da leggere, nei suoi orizzonti spettacolari, ma anche nelle antiche mappe, ricche di significati simbolici, e nelle infinite varianti della bellissima rosa dei venti.

Ad introdurre questa nuova versione del Breviario Mediterraneo, le parole, come sempre travolgenti, di Claudio Magris.

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