L’amante di Lady Chatterly

chatterlydi D.H. Lawrence (Mondadori)

Parlando d’amore, forse non esiste tra i classici della letteratura alcuna opera comparabile a L’amante di Lady Chatterly, il contestato, incompreso e splendido romanzo del grande autore inglese David Herbert Lawrence. Nato nel 1885 a Eastwood, Lawrence esercitò per diversi anni la professione di insegnante, prima di dedicarsi totalmente alla letteratura, un’esperienza dalla quale talvolta trasse ispirazione per i personaggi dei suoi romanzi. Nel 1907 pubblica il primo racconto con la firma di Jessie Chambers, e dopo il matrimonio con la ricca nobildonna tedesca Frieda Von Richtofen, già divorziata, inizia a viaggiare attraverso tutti i paesi del mondo, tra cui l’Italia. 

Ed è proprio in Italia, a Firenze, dove viene pubblicato nel 1928 il suo undicesimo romanzo, L’amante di Lady Chatterly, per il quale sembra aver tratto ispirazione dalla relazione avvenuta tra la propria moglie e un ufficiale italiano, che diverrà poi il terzo marito di Frieda.

Ambientato nelle campagne delle Midlands, il romanzo narra la storia di Connie Chatterly, signora giovane e ricca, che all’improvviso si trova costretta a dover assistere il marito ritornato invalido dalla seconda guerra mondiale. Intelligente, vivace, piacevolmente intellettuale, Connie assume con responsabilità e determinazione la propria responsabilità, ma la sua sensualità allegra e romantica inevitabilmente risente di una vita divenuta monotona, priva di emozioni e quasi monacale, con l’unica compagnia del marito, reso egoista e apatico dall’incidente.

Poi, un giorno, durante una passeggiata tra i boschi, Connie incontra il solitario e taciturno guardiacaccia Mellors, e rimane immediatamente catturata sia dal suo fisico scattante, felino, selvaggio, quanto dai suoi modi istintivi e diretti, totalmente diversi da quelli del marito. Come era prevedibile, tra Connie e Mellors scoppia una passione inarrestabile, violenta e divampante, prevalentemente fisica e sessuale, ma questo aspetto predominante non la svalorizza affatto, bensì diviene fondamenta e forza di coesione di un amore profondo e totale.

Con una sensibilità eccezionale, calandosi nei labirinti interiori sia maschili che femminili, Lawrence analizza e descrive l’attrazione fisica e le esperienze erotiche della coppia, tanto da rendere il romanzo un vero classico dell’eros letterario, ma soprattutto evidenzia il loro coraggio di contrastare la società ipocrita e borghese dell’epoca, di abbattere le barriere del pregiudizio  e di dare alla donna la libertà di agire senza intaccare minimamente la propria dignità. Il sesso e la passione, fulcro della relazione di Connie e Mellors, divengono esperienza di ricerca e di arricchimento reciproco, arma di difesa contro la falsità del perbenismo, e sublime espressione dell’amore.

Il sentimento, secondo Lawrence, non può scindersi dalla fisicità e, se privato della totale libertà del desiderio sessuale, rimane incompleto e destinato a fallire. Nel momento in cui Connie rimane incinta, lascia il marito e si trasferisce in Scozia, dove attenderà Mellors, partito in cerca di lavoro. Connie Chatterly, generata dall’idea dell’autore riguardo all’importanza che la donna assume nella vita di ogni uomo, con la sua forza di carattere e il suo coraggio di lasciarsi trasportare dall’amore per il proprio compagno, rappresenta inoltre uno dei primi ritratti dell’ideologia femminista. Prima che venisse intaccata dalla politica, ovviamente.

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