Il tempo invecchia in fretta

tabucchidi Antonio Tabucchi (Feltrinelli, 2009)

Era dunque così. Il tempo era aria e lei l’aveva lasciata esalare da un forellino minuscolo di cui non si era accorta?

In questa inquietante riflessione è racchiuso in gran parte il senso della bellissima raccolta di racconti di Antonio Tabucchi dall’enigmatico titolo di Il tempo invecchia in fretta. I personaggi di questi nove racconti di ambientazione cosmopolita, da Berlino, a Varsavia, a Bucarest, a Instanbul sembrano essere alla ricerca di un “tempo perduto” di cui hanno perse le tracce, sono convinti di vivere nel presente, ma dal passato emergono illusioni e delusioni simili a spiriti e ombre, che sconvolgono le loro presunte certezze.

Il viaggio nella storia tocca i momenti storici del Novecento, Auschwitz e il muro di Berlino, l’ex DDR e la Romania di Ceausescu, osservati con la splendida scrittura di Tabucchi da punti di vista spesso paralleli, come in un infinito riflettersi di specchi da cui emerge una narrazione onirica, dove il ricordo si confonde al presente e diviene quasi surreale perché, come afferma lo scrittore, la realtà supera sempre l’immaginazione.

Incontriamo così un ex agente segreto che per anni ha spiato Bertolt Brecht e ora vaga per Berlino fino a raggiungere la tomba dello scrittore, al quale confida d’essere stato tradito dalla moglie, un uomo che racconta storie a se stesso per vincere la solitudine e diviene il protagonista di una di esse, un generale che incontra a Mosca l’alto ufficiale sovietico che lo aveva degradato e trascorre insieme a lui i giorni più belli della sua vita, un uomo che giunge in un antico monastero di Creta e dà il cambio al vecchio custode fino a quando, vent’anni dopo, qualcun altro prenderà il suo posto, e ancora, chi subisce l’incanto della bellezza di una donna, di una canzone, di un luogo, sentimenti a volte volutamente cercati, altre volte ritrovati casualmente.

Racconti al confine tra memoria e sogno, frammenti trascorsi che riappaiono all’improvviso, quasi a voler contrastare e vincere questo nostro tempo di oggi, che sfugge incontrollato, senza lasciare spazio alle emozioni.

Antonio Tabucchi, nato a Pisa nel 1943, è considerato uno dei maggiori scrittori europei. Candidato al premio Nobel, è autore di romanzi, racconti, saggi, opere teatrali, e curatore della versione italiana delle opera di Fernando Pessoa. Scrive per numerosi quotidiani e riviste italiani e stranieri, ed è tradotto in oltre 40 lingue.

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