Amori, altopiani e macchine parlanti

morellidi Gianni Morelli (Garzanti, 2009)

Lentamente, molto lentamente, Viani nell’ombra girò la manovella fino a fondo corsa, abbassò la puntina sul disco e lasciò il freno. Poi si allontanò mentre Caruso-Rhadamès cominciava la sua celeste serenata ad Aida, principessa etiope chiave del suo destino.

Ci sono persone capaci di incantare, di regalarci emozioni rare e profonde attraverso le loro parole. Di Gianni Morelli, chimico, fisico, viaggiatore entusiasta, grande appassionato e instancabile esploratore del pianeta su cui viviamo, credo di invidiare, prima di tutto, quanti lo hanno come amico, poiché immagino sia un’esperienza straordinaria semplicemente stare ad ascoltarlo. Ammettiamolo, qualcosa ha regalato anche a noi: nei racconti, nei testi dedicati allo studio della geografia, e nella bellissima serie dei libri/itinerario di ClupGuide di cui è ideatore, oltre che autore dei volumi dedicati a Messico, Guatemala, Repubblica Dominicana, Perù, Bolivia, Costa Rica, Cuba e Nicaragua.

Ma questo recente romanzo dal titolo di Amori, altopiani e macchine parlanti, dove l’avventura, la bellezza, la sensualità e il mito del viaggio si incontrano, ha qualcosa di straordinario, e riuscirà ad affascinarvi fin dalle prime righe, tra l’Aida di Enrico Caruso e le melodie napoletane del protagonista Viani De Luca. In un meraviglioso intrecciarsi di musica, opere liriche, amore, sogni e illusioni, la storia di questo giovane romantico e temerario prosegue lungo un inarrestabile percorso di nove anni, da New York a Buenos Aires, alla Patagonia chatwiniana, alle acque fredde e splendenti del Titicaca, alle spiagge di Mar della Plata, alle strade di La Paz, tra teatri e saloni da ballo, palazzi eleganti e salotti mondani, miniere e carovane, navi da carico e caffè alla moda.

Nel suo itinerario, seguito realmente dall’autore, passo dopo passo, Viani vive momenti ora felici, ora difficili e talvolta surreali, e incontra lungo la strada personaggi staordinari, indimenticabili compagni che lo aiutano a comprendere sè stesso, i suoi sogni, e il mondo in cui si muove. Tre donne affascinanti, prima di tutto, che a tratti alterni lo accompagnano divenendo le sue guide più preziose, Clara, Luz, e persino Etta Place, la donna del Wild Bunch, e i suoi avventurosi compagni Butch Cassidy e Sundance Kid, eternamente in fuga da cacciatori di taglie e detectives. Personaggi letterari, a volte fantastici e immaginari, ma forse, non tanto rari da incontrare in un viaggio così impegnativo, sia sulla strada che dentro sè stessi.

Noi non dovremo fare altro che seguire Viani e Gianni Morelli, seguirli con il pensiero, meravigliarci insieme a loro, parola per parola, per tutti quei magici luoghi che il romanzo attraversa. Forse un giorno avremo il desiderio di intraprendere lo stesso viaggio di Viani, ma certamente, ovunque fossimo, avremo imparato a sognare.

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