Questa è l'acqua

acquadi David Foster Wallace (Einaudi)

Le realtà più ovvie, onnipresenti e importanti, sono spesso più difficili da capire.

Presentato al recente Festival di Mantova in memoria del geniale scrittore americano, morto suicida esattamente un anno prima, Questa è l’acqua raccoglie cinque racconti inediti di David Foster Wallace oltre alla conferenza che dà il titolo alla raccolta, tenuta nel 2005 al Kenyon College. Titolo sottratto a sua volta alla storiella dell’anziano pesce che chiede a due giovani com’è l’acqua oggi, ed essi si guardano confusi, chiedendosi tra loro che cavolo sia l’acqua.

Dedicati a chi si era lasciato travolgere dalla scrittura bruciante e caotica di Wallace, questi racconti abbastanza brevi e giocati ad incastro tra ironia e realismo, racchiudono considerazioni complesse in frammenti sintetici, facili da leggere anche per quanti non erano arrivati alla fine di Infinite Jest e degli altri grandi romanzi che resero lo scrittore un autore cult del secondo Novecento. Il pensiero di sfondo appare chiaro e semplice dalle parole di Wallace stesso, quando afferma l’estrema difficoltà di comprensione che si incontra nelle ovvie banalità di tutti i giorni, e i racconti enfatizzano, grazie alla capacità dello scrittore di sovrapporre comico e tragico, proprio quelle situazioni in cui, pur essendone coinvolti, non riusciamo a trovare la chiarezza necessaria.

Amore, sofferenza e disagio esistenziale sono i temi ricorrenti, come traspare dal monologo indotto dai farmaci de Il pianeta Trifarillion in relazione alla Cosa Brutta, racconto d’esordio di Wallace studente, dal grottesco romanticismo di coppia tra Solomon e la moglie, malata incurabile, in Solomon Silverfish, o nei silenzi ostinati e criptici nei dialoghi tra Lenore e Ralph in Altra matematica. Più simili a Infinite Jest per l’assenza di punti di riferimento e il continuo scorrere di divagazioni sono gli altri due racconti, Ordine e fluttuazione, insolito ritratto di un triangolo amoroso, e Crollo del ’69, un’incessante serie di variazioni sul tema della finanza sviluppato attorno alla storia di una persona in grado di predire il futuro al contrario.

Storie apparentemente assurde ma profondamente significative per questi nostri tempi dove, come afferma in chiusura la conferenza sull’acqua, la cultura è verità, e la verità è la consapevolezza di ciò che è tanto essenziale quanto visibile, al punto da passare spesso inosservato.

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