L’ombra del vento

di Carlos Ruiz Zafon (Mondadori)

Quello stesso giorno in libreria arrivò un pacco con un timbro di Parigi. Conteneva un romanzo intitolato “L’angelo nella nebbia”, e l’autore era un certo Boris Laurent. Sfogliai rapidamente le pagine, inalando il magico profumo dei libri nuovi, e mi soffermai a leggere una frase a caso. Compresi subito chi l’aveva scritto e non fui sorpreso quando, sulla pagina iniziale, vergata con l’inchiostro blu della penna che avevo tanto amato da bambino, lessi questa dedica: “Al mio caro amico Daniel, che mi ha restituito la voce e la penna. E a Beatriz, che ha ridato a entrambi la vita”.

Nei misteri letterari, così come negli intrighi del mondo reale, i libri maledetti non si contano, al punto da suscitare reazioni violente negli scrittori stessi, fino a toccare l’estremismo di Ray Bradbury, che immagina un futuro di libri bruciati e trasformati in memoria.

Come era accaduto in Club Dumas di Arturo Perez Reverte, dove, tra Spagna, Francia e Portogallo, il temerario collezionista di libri rari Lucas Corso sfida ogni sorta di pericolo alla ricerca di un diabolico e conteso De Umbrarum Regnis Novem Portem, ne L’ombra del vento, sullo sfondo di una Barcellona ancora dilaniata da anni di guerra e dominata dalla dittatura, Daniel Sempere, figlio di un malinconico e intellettuale libraio antiquario, attraversa un continuo susseguirsi di rischiose avventure nel tentativo di salvare dallo sterminio i pochi libri superstiti di Julian Carax e di conoscere la vera storia dell’enigmatico autore.

Daniel è un ragazzino solitario che vive nella paura di dimenticare il volto della madre defunta quando il padre lo accompagna in un luogo affascinante e terribile al contempo, il Cimitero dei libri dimenticati, una biblioteca dall’atmosfera borgesiana e gotica nascosta in un labirinto sotterraneo di Barcellona. Quando il padre lo invita ad “adottare” un libro scegliendolo tra la moltitudine, Daniel è attratto da un romanzo che, oltre ad essere una rarità d’antiquariato, gli sconvolgerà completamente la vita: L’ombra del vento di Julian Carax, un autore spagnolo quasi sconosciuto vissuto a Parigi, dove lavorava come pianista in un bordello, e apparentemente morto da tempo in oscure circostanze.

A questo punto inizia il romanzo nel romanzo, un intreccio complicato, perfetto e travolgente tra thriller e romanzo storico, tra passione e morte, tra amore e vendetta, dove non mancano momenti di horror e di tensione politica. Inseguito da un uomo dal volto sfigurato e intenzionato a bruciare i romanzi di Julian Carax fino all’ultima copia che dichiara di chiamarsi Lain Coubert, un protagonista de L’ombra del vento, Daniel, ormai irrimediabilmente affascinato dal romanzo, si trova egli stesso coinvolto nella drammatica e struggente vita dello scrittore.

Nato dalla relazione clandestina di un noto personaggio della finanza spagnola con un’insegnante francese di musica, fin da bambino Julian possiede un dono che si rivelerà una maledizione: la capacità di inventare e raccontare storie fantastiche e terribili, ma forse ancor più quella di vivere e di suscitare emozioni e sentimenti forti e contrastanti. Insomma, Julian Carax o si ama o si odia.

Incatenato ad un amore impossibile che segnerà la sua rovina e la morte dell’irraggiungibile amata, Julian ha un unico amico, fedele fino alla propria fine, un nemico pazzo, spietato e privo di scrupoli, e una donna che, a sua volta, si innamorerà di lui senza risultato se non quello di essere trascinata in una storia ai limiti della paura e della follia. Daniel, il cui destino sembra avere molti tratti in comune con il romantico e sfortunato scrittore, inizia così un percorso di diversi anni per ricostruire la storia di Julian e per salvare le sue opere rimaste intatte.

Insieme al geniale e pittoresco Fermin Romero de Torres, una sorta di Don Chisciotte della Spagna franchista, Daniel scoprirà nomi ormai dimenticati, nobili famiglie spagnole cadute in rovina, pericolosi intrighi di passione, gelosia e politica. Inseguiti da Francisco Javier Fumero, un ispettore di polizia noto per i suoi violenti metodi repressivi, che da decenni cerca inutilmente di uccidere Julian, Daniel e Fermin a loro volta vivono passioni ambigue e impossibili, si innamorano, sfuggono alla propria morte ma assistono alla morte di altre vittime di quella che sembra una storia maledetta e infinita. 

Ovviamente, tra colpi di scena inattesi, la fine della vicenda arriverà, o forse sarebbe meglio dire che arriverà un nuovo inizio, quando finalmente, la preziosa stilografica di Victor Hugo, giunta nelle mani di Daniel, tornerà in quelle di Julian, restituendogli la sua identità di scrittore.

Carlos Ruiz Zafon, nato a Barcellona nel 1964, è autore di letteratura per ragazzi. L’ombra del vento è il suo secondo romanzo.

Advertisements

Comments are closed.