Storie e leggende chassidiche

di Martin Buber
(Mondadori)

“Una cosa però rappresenti per noi il segno che la volontà del cielo è favorevole alla nostra partenza: durante il viaggio non dovrà accadere nulla che intralci il corso normale della vita quotidiana. Se invece dovesse succedere qualcosa che ostacoli i nostri passi, significherà che il viaggio non è nel tuo destino; in questo caso decideremo di tornare indietro”.

Scrittore, filosofo e docente universitario, Martin Mordechai Buber, austriaco naturalizzato israeliano, nasce nel 1878 in una famiglia, fortemente assimilata, della Vienna ebraica. In seguito al divorzio dei genitori trascorre l’infanzia presso il nonno Salomon, grande studioso della letteratura e della tradizione ebraiche, addentrandosi in quella eclettica dimensione intellettuale che caratterizzerà la sua intera esistenza.

Il suo percorso filosofico è ampio e sorprendentemente eterogeneo, da Kant e Nietzsche fino alle correnti filosofiche mistiche medievali e al chassidismo, già presente nella sua infanzia, che egli riuscirà a rendere noto in Europa in tutto il suo splendore religioso e culturale, anche attraverso la pubblicazione dei racconti di Rabbi Nahman di Breslavia e della storia del Baal Shem Tov, fondatore di questo movimento.

Martin Buber aderisce al sionismo pur non condividendo totalmente la politica di Herzl, e nel 1921, dopo aver conosciuto Franz Rosenzweig, inizia il suo lavoro più impegnativo la versione tedesca della bibbia ebraica. La sua complessa ideologia filosofica, illustrata nella sua maggiore opera Ich und Du, identifica la vita come “incontro”, un continuo dialogo con gli altri e con Dio, in mancanza del quale l’essere umano è impossibilitato a realizzarsi pienamente,

Dopo l’avvento del nazismo si trasferisce a Gerusalemme, dove morirà nel 1965, ma al termine della guerra intraprende un lungo tour di conferenze, riavvicinandosi agli intellettuali tedeschi.

Edito nella collezione Meridiani di Mondadori, Storie e leggende chassidiche evidenzia, attraverso la vivace scrittura di Martin Buber, la bellezza della più celebre espressione della mistica ebraica osservata soprattutto dal versante “narrativo”. Scoprirete la classica letterattura chassidica, con tutte le sue tipiche sfumature di aneddoto e leggenda, nelle due raccolte di racconti scritte da Martin Buber agli inizi del Novecento, Le storie di Rabbi Nachman La leggenda del Baal Shem, seguite dal testo autobiografico La mia via al chassidismo. Ricordi, e da I racconti dei chassidim, un’ulteriore raccolta dove sono inclusi anche opere precedenti.

Oltre alla narrativa, compaiono nel volume due brevi saggi di Martin Buber, dove egli approfondisce la propria ricerca sul chassidismo, contrastando le accuse rivoltegli da Gershom Scholem.

Una dettagliata cronologia, inoltre, ritrae con precisione la vita e le opere di quello che è stato uno dei maggiori filosofi del Novecento.

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