Open closed open

di Yehuda Amichai
(Harcourt Books)

I wasn’t one of the six million who died in the Shoah,
I wasn’t even among the survivors.
And I wasn’t one of the six hundred thousand who went out or Egypt.
I come to Promise Land by sea.

Yehuda Amichai è uno dei maggiori poeti israeliani, ed è considerato da molti il capostipite della poesia israeliana moderna, differente dalla tradizionale poesia ebraica del novecento per la minor enfasi letteraria, il linguaggio colloquiale ed i chiari riferimenti ai problemi della vita quotidiana.

Con il nome originario di Ludwig Pfeuffer, Yehuda Amichai nasce in Germania da genitori ebrei ortodossi, fugge nel 1936 dall’Europa nazista con la famiglia, migrando nella Palestina ebraica, e vive da protagonista i drammatici avvenimenti del secolo che segnano la storia del popolo ebraico. Durante la II guerra mondiale si arruola nella Brigata Ebraica, e dopo il suo scioglimento entra a far parte del Palmach. Combatte nel Negev per la guerra d’Indipendenza del 1948, e partecipa in seguito ad altri conflitti avvenuti dopo la fondazione di Israele. Nonostante il suo forte patriottismo, è un convinto sostenitore della pace, e dopo gli studi universitari inizia la carriera letteraria e poetica, collaborando spesso con autori palestinesi.

La sua prima raccolta di liriche, Achshav Uve-Yamim HaAharim, pubblicata nel 1955, ottiene subito l’attenzione del pubblico e della critica. Quando il poeta e scrittore Ted Hughes conosce le sue opere, contribuisce alla traduzione in inglese insieme ad Assia Gutmann e le diffonde nel mondo occidentale.

Yehuda Amichai ha pubblicato in ebraico due romanzi, numerosi racconti, e undici raccolte di poesie, tradotti in oltre trenta lingue. Molta della sua produzione poetica è reperibile in inglese o in testo bilingue, in italiano credo esista soltanto il volume Poesie edito da Crocetti con introduzione di Ted Hughes, mentre alcune liriche sono inserite nelle antologie Poeti Israeliani di Einaudi e Forte come la morte è l’amore di Salomone Belforte.

Yehuda Amichai muore nel 2000 a Gerusalemme, dove ha sempre vissuto.

Parlare dell’opera di un poeta è quasi impossibile, la strada più giusta è leggere i suoi versi, meglio se nella scrittura originale. Ma anche le versioni in inglese e italiano vi regaleranno l’emozione e l’incanto dei pensieri di un grande artista.

Nei suoi versi di Yehuda Amichai traspaiono la sua storia, le sue origini e la sua terra. Amore e guerra si incontrano e si confondono con delicata e nostalgica ironia, sullo sfondo di una Gerusalemme splendida e sempre amata. Spesso appaiono immagini di violenza e di conflitto, come accade nella realtà israeliana, e i simboli della battaglia e della tecnologia, nella convinzione che la poesia deve riflettere la verità.

La sua poesia è diretta e coinvolgente, capace di provocare sensazioni forti e contrastanti, di trasmettere gioia e dolore, entusiasmo e disperazione, passione e malinconia.

Open closed open, mai tradotto in italiano, è l’ultima raccolta di liriche pubblicata prima della morte di Yehuda Amichai, e rappresenta il testamento di un grande poeta contemporaneo, dove egli ha voluto racchiudere l’immensa bellezza e il profondo valore della vita e l’incontrastabile potere dell’amore.

Advertisements

2 responses to “Open closed open

  1. Beh, eccoti qui anche dopo il cambio di indirizzo…
    Buon anno Elisa, Buon 2009.
    Roberto e Vito.

  2. Ciao,
    hai preso alla lettera il vecchio proverbio: “Anno nuovo vita nuova” e hi deciso di cambiare casa al blog. Hai fatto bene è davvero più bello rispetto al precedente.
    E visto che ci sono ti faccio gli auguri di natale e di un buon anno.
    Lulù