Momenti fatali

di Stefan Zweig (Adelphi)

Ma è un tragico incidente, uno di quei momenti fatali che talvolta la storia annovera tra i suoi imperscrutabili decreti, a determinare di colpo la storia di Bisanzio. E’ accaduto qualcosa che ha dell’incredibile. Alcuni turchi sono riusciti a passare attraverso una delle numerose brecce aperte nelle mura esterne, poco distante dal punto principale dell’attacco. Si aggirano curiosi tra il primo e secondo bastione, quando si accorgono che una delle porte più piccole delle mura cittadine – la cosiddetta Kerkaporta – per un’inconcepibile negligenza è rimasta aperta.

Scrittore eccelso, brillante biografo, saggista, drammaturgo, traduttore, Stefan Zweig nasce a Vienna nel 1881, in una famiglia della ricca borghesia ebraica. La religione non rivestirà comunque mai un ruolo importante nella sua vita, così come pur scrivendo sulla Neue Freie Presse diretta da Theodor Herzl, non verrà mai veramente attratto dagli ideali sionisti.

Rifugiatosi prima in Inghilterra e poi negli Stati Uniti in seguito all’avvento del nazismo, lo scrittore morirà suicida insieme alla seconda moglie Lotte, incapace di resistere allo straziante spettacolo della disfatta culturale dell’Europa.

Grande maestro dello splendore intellettuale viennese, le sue opere, tradotte in decine di lingue, rappresentano un’epoca letteraria eccezionale e unica e, accanto ad altissimi nomi, come Hoffmansthal e Schnitzler, dipingono una cultura ed una civiltà tanto raffinata quanto malinconica. Best sellers a livello mondiale per interi decenni, gli scritti di Stefan Zweig, che siano biografie, racconti, o romanzi superbamente intricati come la celebre Novella degli scacchi, possiedono un ritmo narrativo travolgente, una tensione drammatica estrema dove non manca mai la giusta ironia, una straordinaria profondità etica e una ricchezza descrittiva tali da farne uno dei simboli della narrativa del Novecento.

Pubblicato postumo nel 1943, Momenti Fatali è una raccolta non di semplici racconti ispirati a fatti storici, ma di splendide “miniature” descrittive, episodi avvenuti realmente e quasi sconosciuti che lo scrittore con una tale forza narrativa da rendere al testo una limpidezza cinematografica.

I “momenti fatali” di Stefan Zweig sono attimi irripetibili in cui la vita, o addirittura la storia, viene totalmente sconvolta e ricostruita, imprevisti violenti e inevitabili che accadono all’improvviso generando la salvezza, l’estasi o la distruzione, ed egli affronta questi momenti decisivi con una drammaticità sfolgorante, ma anche con una finissima capacità di addentrarsi nel profondo dell’animo umano. Gli attimi fuggenti immortalati dalla sua penna sono di diversa natura ed epoca, e coinvolgono personaggi e luoghi talvolta già noti, ma ritratti con una prospettiva inedita e sorprendente.

Dalla scoperta dell’Oceano Pacifico, avvenuta da parte di un temerario avventuriero ed ex galeotto castigliano dopo settimane di marcia estenuante, alla piccola porta lasciata distrattamente incustodita che provocherà la caduta di Bisanzio e il trionfo di Maometto, Stefan Zweig ci accompagna con le sue parole attraverso eventi ricchi di tensione narrativa e di grande bellezza. Incontriamo il musicista Handel che, ripresosi da una malattia ma caduto in una sorta di depressione creativa, improvvisamente “resuscita” dopo aver letto il testo del Messia ricevuto da uno sconosciuto poeta e, in preda ad un’irruente esaltazione, compone quello che diverrà un capolavoro. Seguiamo Lenin nel suo trionfale ritorno a San Pietroburgo, mentre attraversa la Germania in guerra con la Russia chiuso in un vagone piombato per tornare nella sua patria e guidare la rivoluzione bolscevica. Accompagnamo il vecchio Tolstoj quando, dopo aver ricevuto la visita di due studenti che ancora confidano in lui ma non condividono la sua vita agiata, abbandona la moglie e i privilegi del suo ceto sociale, riscoprendo ancora vivi dentro di sè quegli ideali che da sempre aveva decantato… Solo per citare alcune tra queste quattordici magnifiche miniature storiche, dove il grande scrittore, putroppo anch’egli, come molti altri, vittima indiretta degli errori dell’uomo e della storia, riesce ancora e sempre a regalarci incomparabili emozioni.

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3 responses to “Momenti fatali

  1. Carissima Elisa,volevo dirti che se passi dal mio blog: http://ipensieridi-lulu.blogspot.com, troverai una piccola sorpresa per te.Un abbraccioLulù

  2. Questo libro non lo conoscevo… Grazie per questa interessante recensione, Giulia

  3. Auguri di Buon Anno e complimenti per la tua nuova casa.
    … Come vedi ti seguo 🙂
    Ciao