Chiacchiere di bottega

di Philip Roth (Einaudi)

In questo piccola e preziosa raccolta di saggi, il grande scrittore americano Philip Roth, che avete già incontrato più di una volta tra le mie pagine, ci regala una serie di interessanti e piacevoli chiacchiere letterarie con alcuni tra i suoi “colleghi” più noti, incontrati nel corso dei suoi interminabili viaggi intorno al mondo, e raccontati con la forza e la curiosità del romanziere intento a “spiare” le caratteristiche più occulte, i pregi ed i difetti, della sua stessa categoria.

Tra le conversazioni più affascinanti, assistiamo a quella avvenuta a Torino con Primo Levi, nel corso della quale l’intellettuale piemontese sembra abbandonare la sua naturale ritrosia, affrontando senza esitazione, uno dopo l’altro, tutti quei suoi ruoli che lo hanno reso cio che è: uomo di scienza, scrittore fantastico, saggista, poeta, storico, testimone dell’Olocausto. Un gioco ad incastri del quale lo stesso scrittore sembra talvolta meravigliarsi, ammettendo di fronte alle mirate domande di Roth che, probabilmente, la sua complessa personalità artistica è dovuta ad uno strano e incredibile concatenarsi degli eventi della sua vita.

A Gerusalemme, invece, Roth incontra un altro sopravvissuto “letterario” della Shoah, Aharon Appelfeld, con il quale affronta il complesso tema dell’identità ebraica ai tempi di Badenheim 1939: un’identità che, paradossalmente, inizia ad affermarsi con forza determinata solo dopo avere rischiato d’essere annientata.

A casa propria, Philip Roth riceve la visita di un altro grande contemporaneo americano, Bernard Malamud, creatore di noti “antieroi” come “l’uomo di Kiev” Yakov Bok, e sottolinea al suo riguardo la tacita legge di cortesia attiva tra gli scrittori, che probabilmente non sopporterebbero mai completamente le critiche reciproche e le verità eccessive.

Anche Milan Kundera chiacchiera con Philip Roth, a Londra e in America, soffermandosi su temi politici ma anche su di un argomento tradizionalmente letterario, come il destino del romanzo nella cultura contemporanea.

Un volume breve e interessante, utile a conoscere alcuni tra i più noti protagonisti della letteratura contemporanea, che acquistano una particolare lucidità attraverso le domande poste da una penna acuta e indagatrice come quella di Philip Roth.

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2 responses to “Chiacchiere di bottega

  1. Happy New Year, with lots of great books!

  2. Cara Elisa, ecco i nostri più cari auguri di Buon Anno Nuovo. Vito e Roberto