Maximum City

di Suketu Mehta (Einaudi)

In questo libro presentato in Italia da Einaudi Suketu Mehta, scrittore e giornalista la cui firma compare sulle pagine dell’editoria internazionale come Time, New York Times Magazine e Condé Nast Traveler, descrive, con la passione di un reporter e l’eleganza di un letterato, la vita e il ritratto di una delle più grandi città del mondo, raccontata attraverso le voci multicolori dei suoi eterogenei abitanti.

Ed ecco che, nello scorrere delle loro avventure, Bombay prende lentamente forma, dalla malavita al divertimento, dal fanatismo religioso al cinema, in un labirinto di emozioni, storie, sentimenti, e ricordi.

Era l’aprile del 1944, quando un mercantile inglese prendeva fuoco nella baia di Bombay, e veniva rimorchiato verso il porto per ordine delle autorità locali, inconsapevoli che, dietro un ufficiale ed innocuo carico di cotone, la nave trasportava clandestinamente oro, argento, munizioni e armi. Quando il fuoco raggiunge gli esplosivi e il mercantile esplode in aria uccidendo trecento persone, la città è inondata da una macabra pioggia di detriti, resti umani e, naturalmente, metallo prezioso.

L’esplosione e le sue conseguenze divengono la metafora centrale dello scritto di Suketu Mehta, simboleggiando tutti quegli eccessi, spaventosi e affascinanti, che caratterizzano la grande metropoli indiana, dall’elevatissimo incremento demografico, ai violenti conflitti etnici e religiosi tra induisti e musulmani, al frammentarsi e disgregarsi dell’identità sociale. La modernità si abbatte improvvisa su Bombay causando un’incessante catena di contrasti e di scontri, l’immaginario occidentale si moltiplica, si trasforma e si manifesta all’estremo.

Suketu Mehta dipinge questa realtà pittoresca e inquietante con il talento del grande narratore, raccogliendo le migliaia di storie che si verificano ogni giorno nelle strade della città. Dal teppista indù Sunil, che brucia un musulmano per ottenere la gloria, alla ballerina Monalisa, esperta nel gioco della seduzione, al poliziotto Ajay Lal, raro esempio di onestà in un mondo corrotto, al killer Mohsin, che sogna di sposarsi per amore, agli attori di Bollywood, dove la vita quotidiana viene ricostruita per divenire leggenda: sono loro i protagonisti, i personaggi di Maximum City, la città che ha fatto del sogno e della follia la propria realtà.

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