Il paradiso maoista

di Philip K. Dick (Fanucci)

Gli scuri delle finestre erano tutti chiusi. Le tende erano state smontate e imballate per essere spedite chissà dove. Non era l’ultimo dei dipendenti a lasciare l’edificio; bisognava ancora sprangare porte e finestre, ma a quello avrebbero provveduto gli operai, che avevano l’ordine di sbarrare gli accessi per impedire agli estranei di introdursi nell’immobile prima dell’arrivo dei nuovi proprietari.

Fanucci ha scelto la ricorrenza del venticinquesimo anniversario di morte del grande scrittore americano Philip K. Dick, avvenuta il 2 marzo 1982, per dare alle stampe il suo primo romanzo, scritto dall’autore all’età di 22 anni, e da allora rimasto sostanzialmente inedito, una fine che peraltro toccò a quasi tutte le opere non-fiction di Dick, pubblicate postume e sempre a seguito di interventi critici che hanno reso giustizia allo scrittore, ritraendone le doti letterarie senza rinchiuderle nei confini della fantascienza, regno in cui resta indiscutibilmente un maestro, ma non esclusivo del suo lavoro. Gather yourself together, tradotto in italiano con il titolo Il paradiso maoista venne pubblicato in pochissime copie solo nel 1994, una delle quali acquistata successivamente in una libreria antiquaria da Sergio Fanucci che, possedendo l’esclusiva per le opere di Dick, non ha esitato a procedere per pubblicarne l’edizione italiana.

Il romanzo, ambientato nel 1949 in una Cina post-rivoluzione, racconta la storia, opprimente e alienante, di Verne Tildon e Barbara Mahler, costretti a superare almeno momentaneamente il risentimento reciproco causato dalla loro passata relazione sentimentale, e ad impegnarsi nella missione loro affidata: consegnare un’azienda americana al nuovo governo cinese. Tra di loro, nell’impresa è coinvolto anche il giovanissimo Carl Fitter, che si ritrova ad incastrarsi, suo malgrado, in un complesso gioco dove la traccia del romanzo assume i toni di sfondo del dramma politico, sul quale risalta il tema fondamentale dell’opera: la disgregazione dei sentimenti, dei valori e degli ideali, e la continua, incessante tensione tra Oriente e Occidente.

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2 responses to “Il paradiso maoista

  1. Un’imperdibile prima edizione. Tra l’altro copertina bellissima, come tutte le altre… Ciao!

  2. Corto Maltese

    non sarà il solito libro post- rivoluzionario?