Tusitala, il narratore

di Roberto Mussapi (Ponte Alle Grazie)

Tusitala era il riconoscimento, in quell’uomo bianco e strambo, gentile e sorridente, della profonda, fatale, quasi soprannaturale facoltà fascinatoria del narratore di miti, di quell’ascolto profondo, di quella superiore immersione nei meandri della lingua e dell’anima che segna lo scrittore supremo come una figura esemplare e a suo modo eroica.

Robert Louis Stevenson, lo scrittore scozzese che ci ha regalato le grandi emozioni di pagine indimenticabili, dall’Isola del Tesoro, a La freccia nera, alle atmosfere gotiche de Lo strano caso del Dr. Jekill e di Mr. Hyde, agli innumerevoli racconti ed ai preziosi saggi, nasce ad Edimburgo nel 1850, e nel 1879, mentre la malattia polomonare di cui soffre dall’infanzia si aggrava e le sue opere raggiungono il successo, sposa Fanny Osbourne, americana, divorziata e madre di due figli. Dato il continuo incedere della malattia, Stevenson lascia l’Europa, e parte per un viaggio che si concluderà all’isola di Samoa, dove diverrà Tusitala, il narratore: questo è il nome che egli riceve dagli abitanti dell’isola. E di Tusitala, del il mistero e del mito del narratore, racconta Roberto Mussapi, uno tra i maggiori poeti italiani contemporanei, che, con il ritmo forte e trascinante di una lirica, proietta e rivive la vita dello scrittore scozzese, scena dopo scena. Figlio di un costruttore di fari, quell’enigmatica entità che segna con la luce il confine tra terra e mare, Stevenson trascorre l’infanzia tra le nebbie di Edimburgo ed i giochi d’avventura, fino alla scelta di essere scrittore, narratore di favole capace di trasformare la parola scritta in un mondo fantastico, e fino al raggiungimento dei mari del Sud, tra la quiete e l’incanto dei colori delle isole. Colpito dalla personalità complessa e profonda di Stevenson, Roberto Mussapi ne narra la vita non come un biografo ma come un amico, il suo tocco magico di poeta ci renderà tanto vicini allo scrittore scozzese, da riconoscerne ogni tratto del volto, della voce, del pensiero, nelle parole delle sue ineguagliabili opere.

Advertisements

Comments are closed.