Destinatario sconosciuto

di Kathrine Kressmann Taylor (Rizzoli)

Nel 1938, la rivista americana Story Magazine pubblica il romanzo breve Address Unknown, firmato da Kressmann Taylor, autore sconosciuto e in realtà nome d’arte di Kathrine Kressmann, americana nata in Oregon e moglie di George Taylor, proprietario di un’agenzia pubblicitaria. Il successo è altissimo, l’intera tiratura della rivista viene esaurita in pochi giorni, e nell’anno successivo, pubblicato in volume, il romanzo vende in America 50 mila copie, mentre l’Europa, dominata dalla dittatura tedesca, ne vieta la circolazione. Solo 60 anni più tardi, e tre anni dopo la morte dell’autrice, l’unica opera letteraria di Kathrine Kressmann verrà tradotta in francese, e diverrà un best seller mondiale. La prima edizione italiana, Destinatario sconosciuto, edita da Rizzoli, risale al 2000.

La storia ha inizio nel 1932 in California, quando Max Eisenstein, ebreo americano, e Martin Schulse, tedesco residente in America, amici nella vita e soci in affari nella gestione di una galleria d’arte, si separano nel momento in cui Martin, grazie al successo economico ottenuto, decide di tornare in Germania. Periodicamente, Max invia all’amico le quote degli utili dell’attività, mantenendo nel contempo con esso un intenso scambio epistolare, che compone l’intera traccia narrativa del romanzo. L’amicizia tra Max e Martin, svelata dalle loro lettere dense di reciproca fiducia e sincerità, assume un tono crescente di tensione e di contrasto, dapprima velato poi sempre più intenso, nel corso dell’ascesa al potere di Hitler, di cui Martin subisce il fascino, lasciandosi sedurre e trascinare dall’ideologia nazista. Divenuto ormai un influente personaggio del partito nazista, Martin non cambierà posizione nemmeno nei confronti dell’amico, e nemmeno quando egli gli chiederà di proteggere Griselle, sua sorella minore, attrice drammatica ed ex amante di Martin, che, nonostante gli avvertimenti ricevuti, ha deciso di recitare a Berlino. Griselle verrà uccisa dai cani delle S.A. proprio nel parco del castello del suo antico amante, che rifiuterà di accoglierla poiché “troppo pericoloso” e, a questo punto, quando ormai l’antica amicizia è distrutta e l’odio è divenuto implacabile, scatta la tragedia, e la vendetta di Max, indifeso solo apparentemente, eseguita nei confronti di Martin si trasforma in una sorta di condanna a morte e di resa giustizia, senza possibili vie di fuga, in uno scambio di ruoli finale che rivela un finale sorprendente e indimenticabile.

In occasione della Giornata della Memoria, 27 gennaio 2007, Destinatario sconosciuto viene rappresentato nell’adattamento teatrale di Paolo Zenoni al Museo di Storia Contemporanea di Milano, via Sant’Andrea 6, nei giorni 26, 27 e 28 gennaio alle ore 21, 29, 30 e 31 gennaio alle ore 11, con ingresso libero.

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