Le confessioni di Max Tivoli

di Andrew Sean Greer (Adelphi)

Siamo tutti il grande amore di qualcuno. Voglio scriverlo, in caso io venga scoperto e non riesca a terminare queste pagine, in caso le mie confessioni vi turbino al punto da gettarle nel fuoco prima che io arrivi a raccontarvi d’amore e di assassinio. E come biasimarvi? Tante cose possono impedire di ascoltare il mio racconto. C’è da spiegare un cadavere. Una donna amata tre volte. Un amico tradito. E un bambino cercato a lungo. Così comincerò dalla fine, dicendovi che siamo tutti il grande amore di qualcuno.

Max Tivoli, nella sua poetica e angosciante malinconia, è un mostro letterario, come Dracula, Jekill o Dorian Gray, e, al pari d’essi, riflette quel lato oscuro che è in ognuno di noi. La sua voce narrante, vibrante di dolore e nostalgia, profonda e indimenticabile fin dalle prime note, legge le proprie confessioni per testimoniare un’esistenza disperata e senza via di salvezza, colpita dalla maledizione di essere venuto al mondo dalla fine della vita: nato nel 1871 a settant’anni, Max porta con sè una catenella d’oro, dono della nonna, dove è incisa la probabile scadenza della sua vita che, anzichè avanzare, retrocede, orrenda e inesorabile, giorno dopo giorno. Nel suo terrificante percorso esistenziale, Max invecchia dentro e ringiovanisce fuori, sconvolgendo la ritmica simmetria del vivere: ora ha il fisico di un uomo e lo spirito di un adolescente, per poi lentamente, nel corso del tempo, si ritrova con la consapevolezza di un adulto e le fattezze di un fanciullo. Senza possibilità di uscire dall’infernale labirinto in cui è rinchiuso, Max, per forza o destino, sceglie di sacrificare la propria vita nel nome dell’amore, che incontrerà per tre volte con un unica sembianza e un unico nome: Alice. La prima volta, Max ha l’aspetto di un vecchio, e poichè Alice, ragazzina, non potrebbe mai innamorarsi di lui, egli riesce in qualche modo a sedurne la madre. La ritroverà nell’unico momento in cui la sua vita a ritroso per un breve spazio di tempo incrocia la sua fisicità, concedendogli un intervallo di normalità in cui riesce persino a sposare Alice, e ad avere un figlio. Ma il suo incessante ringiovanire lo costringe presto a lasciare questa sfuggente serenità, e al terzo incontro, è Alice ad adottare Max tornato bambino, e ritrovatosi a vivere accanto al figlio avuto da lei. Fino al momento in cui la spaventosa retrocessione arriverà ad un punto in cui vivere diviene insopportabile. Unico compagno di giochi e avventure, unico custode del segreto di Max, Hughie, amico fedele e sfortunato, che lo accompagnerà fino alla fine, consacrando ques’opera come celebrazione dell’amicizia pura e incorruttibile.

Lo scrittore americano Andrew Sean Greer è autore, in precedenza, di un altro romanzo e di diversi racconti, ma ha segnato il proprio successo con quest’opera, autentica rivelazione letteraria degli ultimi anni.

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