Il sax basso

di Josef Škvorecký (Adelphi)

Per quanto non sia, purtroppo, particolarmente rinomato nell’Europa Occidentale, Josef Škvorecký, nato in Boemia nel 1924, nell’ex Cecoslovacchia è conosciuto almeno al livello di Milan Kundera.

Simbolo della libertà e della Primavera di Praga, nel 1968 è costretto a lasciare il paese per evitare la detenzione, e a rifugiarsi in Canada, dove fonda la casa editrice 68, pubblicando le migliori opere degli autori cecoslovacchi, tra cui i romanzi di Havel e la drammaturgia, appunto, di Kundera.

La sua notorietà è dovuta in prevalenza al romanzo I codardi, pubblicato nel 1958, dove lo scrittore descrive i contrasti avvenuti nella società durante le fasi conclusive della guerra e la fine dell’occupazione nazista. Con una narrazione spesso autoironica, e vagamente nostalgica verso il passato, Josef Škvorecký tratta temi esistenziali, come la ricerca incessante e mai soddisfatta della libertà e dell’amore, e si sofferma frequentemente sulla tragedia della questione ebraica, sia nel periodo di guerra e di sterminio, sia nel difficile e sofferto ritorno alla libertà. Nel racconto Il sax basso, che, insieme a La leggenda Emöke, è dominato dall’atmosfera affascinante e malinconica della musica jazz, il giovane protagonista, scorgendo in una valigia socchiusa il riflesso metallico e irreale di un sax basso, si unisce, quasi per magia, ad un’orchesta di grotteschi e onirici sopravvissuti della guerra, in un concerto programmato la sera stessa in città.

Nel racconto, le note del sax divengono l’immagine emblematica della liberazione, e i ritmi del jazz assumono il senso metaforico di una musica priva di vincoli e restrizioni, creata per il puro piacere di vivere e di improvvisare e mai privata del suo valore di inno al diritto della libera espressione, neanche durante le assurde limitazioni imposte dal regime nazista, che ne considerava la natura etnica e popolare non consona alla ferrea disciplina dettata dal nazionalismo tedesco.

Un libro di grande valore storico e umano, intenso e piacevole, dove non mancano momenti di poetico romanticismo, di sensualità e di mistero. Assolutamente da leggere, e soprattutto da rileggere con attenzione.

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